Si alza il sipario su “Intersezioni 2020 / rete di festival… senza rete: stasera (sabato 27 giugno) alle ore 22 nel Chiostro della Fiera dell’Artigianato Artistico di Mogoro (in piazza Martiri della Libertà) debutta “Piriciò est dottori sì o no?” di Virginia Garau (sua anche la regia), liberamente tratto da “Le Médecin malgré lui” di Molière che inaugura il Festival “Libertà d’Espressione” organizzato dal Teatro Tragodia. 
Sotto i riflettori Caterina Peddis, Carmen Porcu, Daniela Melis, Nigeria Floris, Ulisse Sebis, Gino Betteghella per una pièce divertente e coinvolgente ispirata alla vicenda de “Il medico per forza” – tra vendette coniugali e equivoci, fino all’atteso “lieto fine”. 

«Piriciò è un marito irresponsabile e scansafatiche – scrive nelle note l’autrice e regista Virginia Garau – Pascadda, sua moglie, cerca di portarlo verso la retta via, ma tutti i suoi sforzi verranno vanificati dall’innata indolenza di un consorte dedito al gioco e alle bevute, totalmente incurante della moglie e della famiglia. Pascadda cerca di ribellarsi con forza a tutto questo, e così mette in atto un piano che le permetterà di attuare la propria vendetta: far bastonare Piriciò e fargliela pagare così di tutte le umiliazioni che le ha procurato in tanti anni di matrimonio! Lo spettacolo si snoda attraverso il ritmo incalzante di una comicità leggera e scanzonata, condito da allegri e spumeggianti motivetti canori che metteranno in rilievo i punti più salienti e assolutamente esilaranti della commedia!».

“Libertà d’Espressione” prosegue fino a domenica 2 agosto: in cartellone “Ottavio Bottecchia. Vite in volata” di Abaco Teatro (18 luglio), “ITIS Galileo” di Marco Paolini, nella versione del Teatro d’Inverno (19 luglio), “Frammenti Rosa” del Bocheteatro con Monica Corimbi (24 luglio) e gli “Amori da Palcoscenico” del Teatro del Segno (25 luglio), “Memorie del Sottosuolo” de Il Crogiuolo (31 luglio) e infine “Son tutte belle le mamme del mondo?” de L’Effimero Meraviglioso (il 2 agosto). La kermesse – che apre la “rete dei festival” a cura di FeditArt Sardegna – sceglie la chiave della leggerezza per raccontare il presente, tra epopee sportive e il complicato gioco delle umane passioni.