Dopo la presentazione dei lavori effettuati nel comune di Musei e in quello di Villamassargia, si terrà a Domusnovas sabato 29 febbraio l’evento di presentazione dei lavori effettuati nell’area verde di Domusnovas, sita in via Bonn e denominata “La carruba”.

L’evento inizierà alle ore 10:00 e terminerà intorno alle ore 13:00. I paesaggisti dell’associazione Progetto Barega Giampietro Tronci e Gigi Usai, la ricercatrice dell’Orto Botanico di Cagliari Francesca Meloni e i referenti dell’Agenzia Regionale Forestas illustreranno ai presenti i lavori svolti in questi due mesi anche grazie all’aiuto dei cittadini volontari.
Sarà presente all’evento anche l’imprenditore Patrick Syrbe che spiegherà ai presenti le proprietà delle piante autoctone sarde.

Durante la mattinata, le varie associazioni partner del progetto allestiranno degli stand informativi e delle mostre fotografiche, e i bambini saranno impegnati prima nella piantumazione di alcune piante di lentisco e poi protagonisti dei mercatini dello scambio, attività nata con l’obiettivo di sensibilizzarli all’importanza del riciclo e del riuso.

“I giardini possibili” è un progetto sostenuto dall’Impresa sociale “con i bambini” mira alla realizzazione di quattro nuovi parchi, quattro nuovi spazi pubblici nei comuni di Iglesias, Villamassargia, Domusnovas e Musei. I bambini provenienti dalle scuole primarie dei paesi partecipanti sono il centro propulsivo del progetto: i loro sogni e desideri stanno dando forma ai giardini.

Il progetto “I Giardini Possibili” vede nella trasformazione partecipata e consapevole uno strumento di coesione sociale, di trasmissione di buone pratiche, di educazione alla condivisione e alla tolleranza: un veicolo di innovazione e creatività, soprattutto in realtà rurali e afflitte da isolamento, marginalità e spopolamento. La periferia, grazie alle idee dei bambini e alla collaborazione di abitanti, istituzioni e associazioni, può diventare uno spazio di possibilità, e dunque un centro di sperimentazione delle strategie di trasformazione sostenibile di un territorio allo stesso tempo fragile e meraviglioso come quello del Sulcis-Iglesiente.