Non sarà il solito Skepto. Senza l’incontro tra gli ospiti e il pubblico, senza la sala di proiezione, senza i momenti di condivisione all’ostello che cosa rimane dell’undicesima edizione del Festival? La risposta è una sola: i Corti. Un fiume di Cortometraggi, oltre 90, gratuitamente a disposizione del pubblico da mercoledì a domenica, accompagnati da una serie di incontri virtuali trasmessi in streaming attraverso il portale 2020.skepto.net e i canali social del Festival.

«Dopo il rinvio obbligato di aprile, vista la situazione pandemica attuale, la logica avrebbe imposto l’annullamento dell’edizione 2020. Alla fine, ha prevalso la passione per un Festival che portiamo avanti ininterrottamente da ormai undici anni e il desiderio di proseguire, in qualche modo, il rapporto con il nostro pubblico – spiega Stefano Schirru, uno dei fondatori e nella direzione artistica dell’evento –. Certo, la qualità dei lavori iscritti avrebbe meritato una proiezione in sala, ma dopo la grande partecipazione registrata per la nostra iniziativa “Un Corto al giorno”, portata avanti per 50 giorni durante il lockdown, abbiamo deciso di organizzare uno Skepto in versione completamente digitale».

Per vedere i Cortometraggi, così come per rivedere gli eventi collaterali che saranno trasmessi in streaming sui Social del Festival, sarà sufficiente collegarsi all’indirizzo 2020.skepto.net (accessibile solo dall’Italia per questioni di Copyright) tra mercoledì 28 e sabato 31 ottobre 2020, e fare l’accesso (anche registrandosi tramite Facebook). «Per ogni giornata verranno aperte nuove categorie, aggiunti nuovi contributi – prosegue Schirru –, inoltre alcuni eventi saranno trasmessi in diretta streaming, su tutti la cerimonia di apertura e la serata finale di sabato, durante la quale verranno svelati i vincitori di questa edizione».

Il catalogo dei Corti, come ogni anno, spazia tra lavori drammatici, commedie, film di animazione, grottesco, horror e tanto altro. «Durante gli incontri collaterali, inoltre i nostri “ospiti raccontano il cinema” attraverso approfondimenti incentrati su alcuni aspetti particolari come il linguaggio dei titoli di testa, la fotografia di scena, il lavoro del costumista – conclude Schirru –. Ci sarà poi spazio per un incontro sulla situazione attuale del settore dei Festival, tra crisi e pandemia, assieme ai nostri partner Piemonte Movie, GLocal Film Festival, Lago Film Festival, Sardinia Queer Film Expo, Life After Oil e Fish&Chips».