Intrecci d’arte con Intersezioni / rete dei festival “senza rete” che unisce sei compagnieAbaco Teatro (Monserrato), Bocheteatro (Nuoro), L’Effimero Meraviglioso (Sinnai), Teatro d’Inverno (Alghero), Teatro del Segno (Cagliari), Teatro Tragodia (Mogoro) – a comporre un unico ordito su cui far sbocciare le molteplici trame delle manifestazioni che animano l’estate nell’Isola. Una sinergia nata spontaneamente durante il difficile periodo del lockdown dai molti interrogativi comuni sugli effetti della crisi e la successiva “ripartenza” nel rispetto delle nuove regole e delle distanze di sicurezza, che impongono una drastica riduzione dei posti e inedite modalità di fruizione delle varie forme di spettacolo dal vivo. Sul modello di Fed.It.Art le sei compagnie sarde hanno scelto di condividere i loro spettacoli mettendoli in rete nei rispettivi festival, formando un circuito virtuoso (anziché virtuale) in cui la parola chiave è la solidarietà secondo il principio de “s’ajudu torrau”.

Un’opportunità per artisti e compagnie ma anche per il pubblico di confrontarsi e scoprire le differenti realtà che fanno della Sardegna una terra feconda e ricca di iniziative culturali: la riapertura dei teatri diventa occasione di sperimentazione di nuovi protocolli, più agevole negli spazi en plein air delle rassegne estive, per riprendere il dialogo con gli spettatori – dopo la sospensione dell’attività a imposta dai decreti e dalle restrizioni imposte per contrastare la diffusione del Covid-19.

“Ottavio Bottecchia. Vite in volata” di Abaco Teatro

Intersezioni 2020 parte da Mogoro con il Festival “Libertà d’Espressione” firmato Teatro Tragodia, in programma da sabato 27 giugno a domenica 2 agosto alle 22 nel Chiostro della Fiera dell’Artigianato Artistico (in piazza Martiri della Libertà). Ouverture con “Piriciò est dottori sì o no?” di Virginia Garau (sua anche la regia), liberamente tratto da “Le Médecin malgré lui” di Molière – una nuova produzione dei “padroni di casa” in scena dal 27 giugno al 3 luglio. In cartellone “Ottavio Bottecchia. Vite in volata” di Abaco Teatro (18 luglio), “ITIS Galileo” di Marco Paolini, nella versione del Teatro d’Inverno (19 luglio), “Frammenti Rosa” del Bocheteatro con Monica Corimbi (24 luglio) e gli “Amori da Palcoscenico” del Teatro del Segno (25 luglio), “Memorie del Sottosuolo” de Il Crogiuolo (31 luglio) e infine “Son tutte belle le mamme del mondo?” de L’Effimero Meraviglioso (il 2 agosto). Una rassegna che sceglie la chiave della leggerezza per raccontare il presente, tra epopee sportive e il complicato gioco delle umane passioni.

“Amori da Palcoscenico” del Teatro del Segno

Il Festival “Giardini Aperti” organizzato da Abaco Teatro sposa arte e natura, privilegiando e reinventando spazi “en plein air”: la XIII edizione della kermesse assume una forma itinerante, con un intrigante carnet di eventi tra il Parco s’Arei di Sanluri, il cortile della Casa della Cultura di Monserrato, i giardini di Torre delle Stelle (Parco s’Arei), Sa Defenza a Donori e il nuovo Anfiteatro “Olata” di Quartucciu. In programma tra l’11 luglio e il 9 agosto pièce teatrali, proiezioni e incontri d’autore, con una serie di appuntamenti dedicati a bambini e famiglie, per far riscoprire al pubblico il fascino di parchi e giardini.

S’intitola “NUR” il festival del Teatro d’Inverno incastonato nello scenario straordinario del Nuraghe Palmavera di Alghero: l’antica fortezza di pietra ospita dal 16 luglio al 27 agosto le pièce di alcune delle storiche compagnie sarde, in un felice accostamento tra i linguaggi del contemporaneo e le vestigia del passato. «“NUR” non cerca connotazioni di genere, non vuole etichette – spiega il direttore artistico Giuseppe Ligios – ma è piuttosto un invito ad esserci, a partecipare, a ritrovarsi nel piacere di condividere un luogo, assaporare la bellezza di un racconto, il profumo di una storia che appartiene a noi tutti».

“Son tutte belle le mamme del mondo?” di L’Effimero Meraviglioso

“Palcoscenici d’Estate” a cura del Teatro del Segno nel paese di Allai – tra luglio e agosto – spazia fra teatro, musica e cinema, con una serie di appuntamenti a misura di bambini e famiglie, tra le architetture del centro storico e la “casa sull’albero”. Una programmazione variegata pensata per affascinare, divertire e emozionare differenti pubblici, coinvolgendo tutta la comunità e arricchire la vita artistica e culturale. In cartellone spettacoli e concerti, proiezioni di film, tra miti del ciclismo e poetiche e divertenti fiabe, divagazioni sentimentali e piccole provocazioni intellettuali, con un viaggio nella memoria dell’Isola.

“Il colore rosa” de L’Effimero Meraviglioso – in programma al Museo Archeologico di Sinnai dal 27 luglio al 1° agosto punta i riflettori sulla drammaturgia al femminile – in un’edizione “ridotta” nel rispetto delle regole e delle distanze di sicurezza. Focus sulle storie di moderne o classiche eroine, ma anche spettacoli che affrontano questioni complesse, dilemmi esistenziali e temi grotteschi, con tratti spesso umoristici «perché in questo momento abbiamo bisogno di ricominciare a sorridere” – come sottolinea la direttrice artistica Maria Assunta Calvisi – “il che non significa rinunciare a riflettere sulla realtà».

La XII edizione del Festival “Percorsi Teatrali” firmato Teatro del Segno – tra la fine di luglio e i primi di agosto a Santu Lussurgiu – porta nel “paese nel vulcano” le storie e i personaggi del teatro classico e contemporaneo, tra moderne epopee e fantastiche avventure. Un palcoscenico en plein air per ospitare spettacoli, concerti, recital e performance attenendosi alle disposizioni nel rispetto delle distanze di sicurezza e un’inedita versione di Teatro da Balcone dove l’itinerario per le vie del centro storico diventa “virtuale”. Un fitto carnet di appuntamenti che proseguono a Cagliari – nello spazio “ritrovato” del TsE di Is Mirrionis (che ospita anche il workshop “La Macchina Scenica”) – con una vetrina delle più interessanti produzioni isolane per grandi e piccini.

“Sorichitta” di Bocheteatro

“Note a Margine” – dal 23 luglio al 20 agosto – è la rassegna del Bocheteatro di Nuoro dedicata specialmente alla nuova drammaturgia, che porta nel capoluogo barbaricino artisti e spettacoli della scena nazionale e isolana con proposte originali e interessanti che spaziano dai temi d’attualità agli interrogativi esistenziali accostando differenti registri, dal comico al drammatico, dalla cronaca alla poesia. Il fascino e la forza espressiva delle arti della scena illuminano e trasfigurano questioni cruciali, aspetti del vivere quotidiano, note diaristiche e invenzioni letterarie, offrendone un’interpretazione soggettiva capace di trasmettere emozioni e risvegliare le coscienze tra etica ed estetica.

“Patapum Festival” a Nuoro dal 24 agosto al 4 settembre sotto l’egida del Bocheteatro, con la direzione artistica di Monica Corimbi, cerca di ristabilire «quel contatto sensoriale ed emotivamente vivo che stiamo perdendo» per effetto del lungo lockdown. La kermesse si rivolge in particolare ai bambini e ai ragazzi – costretti per lunghi mesi a stare a casa, lontano dagli amici – con circa 50 appuntamenti con scrittori, artisti, narratori, attori e musicisti (oltre a spazi di approfondimento per gli adulti). In programma laboratori, spettacoli, narrazioni, performance, mostre ed eventi speciali tra piazze, cortili e giardini della città.