Sarà la Sardegna la principale protagonista della penultima giornata di Street Books, il festival di Dolianova che quest’anno ha scelto di lasciare le piazze del centro del Parteolla per approdare sulla piazza virtuale di internet con lo show “Nudi e crudi”. Stasera, 25 luglio, a partire dalle 18:30 su tutte le principali piattaforme (sito StreetBooks.it, Youtube, Facebook, Instagram, Twitch e Vimeo)

Syusy Blady e Ilenia Zedda sono due donne che hanno posto al centro della loro ricerca i miti di cui la nostra isola si è alimentata. Volto tra i più conosciuti della nostra tv e ormai da tempo legato al tema stesso del viaggio, Syusy Blady presenterà in streaming il suo libro La Dea che creò l’uomo. Dai miti sumeri alle ipotesi degli antichi astronauti (Uno Editori) e parlerà del viaggio intorno al mondo che l’ha vista arrivare, nella sua tappa conclusiva, a Laconi.

Della magia del bisso si alimenta invece la scrittura di Ilenia Zedda. Sassarese, classe 1990, in collegamento streaming presenterà il suo romanzo d’esordio Nàccheras (DeA Planeta). Ambientato in una Sardegna arcaica, suggestiva e piena di mistero, il romanzo racconta la storia dell’unica donna al mondo capace di produrre la seta color porpora che ha vestito i grandi re dell’antichità, e della sua volontà di insegnare alla giovane nipote i segreti di una tradizione antichissima. La giovane sa di non essere ancora pronta, ma sa anche di avere il mare nell’anima e nel destino.

Syusy Blady

Da anni l’Urban Center di Cagliari raccoglie giovani professionisti appassionati della loro città e che vedono nell’innovazione e nella creatività gli strumenti per creare cambiamento e per generare miglioramento nei territori e nelle organizzazioni. Questo gruppo interdisciplinare ha dato vita a tre iniziative editoriali frutto dei tempi che stiano vivendo: due Manuali di sopravvivenza all’isolamento sociale (in cui è stato chiesto nel primo ad artisti e studiosi di ragionare sull’intima e comune condizione di lockdown, nel secondo a cinquantuno persone, artisti e non, di ripercorrere la celebre fiaba di Hänsel e Gretel) e un Manuale di sopravvivenza alimentare che offre ventisei ricette low cost elaborate da sedici persone, tra chef, nonne e dilettanti, per affrontare al meglio la crisi economica, senza rinunciare al gusto ed incoraggiando un consumo di cibo più etico ed equo.

Tre lavori collettivi, nati dall’esigenza di ragionare collettivamente sulla fase storica che stiamo attraversando e di suscitare riflessioni sugli scenari sui quali le nostre comunità sono proiettate, in un momento di profondo cambiamento, che saranno presentati in studio da Daniele Gregorini e Paola Corrias.

Lavora a Cagliari anche la Graphic designer, illustratrice e art director Enrica Massidda, fondatrice di Xedizioni, uno studio editoriale indipendente che ha appena ridato alle stampe un classico tra i libri di poesie per bambini: Ancora… e poi basta! di Lina Schwarz. Un libro che Massidda ha arricchito di sue illustrazioni, per un risultato sorprendente.

Luca Bottura

Un titolo che non lascia spazio a dubbi: Buonisti un cazzo. Un libro liberatorio, edito da Feltrinelli e scritto da Luca Bottura, che risponde con ironia ai luoghi comuni sui comunisti col Rolex, su chi ritiene l’Europa una prigione e che pagare le tasse sia da sfigati. Presente in studio, il giornalista e autore satirico (oggi apprezzatissimo autore su Repubblica della rubrica “Marziani”) presenterà questa sorta di una biografia collettiva di quel pezzo di Paese, demoralizzato ma non vinto, pronto a ridere dei propri nemici e dei propri amici.

Arriva in libreria Gli estivi (La nave di Teseo), il romanzo di Luca Ricci che, dopo “Gli autunnali”, ci consegna il secondo tassello della quadrilogia delle stagioni in un libro visionario ed esatto allo stesso tempo, capace d’indagare l’ossessione d’amore in tutte le sue forme. E intorno ai protagonisti, Roma, la Pontina, il Circeo, luoghi avvolti dalla stessa luce spietata che abbaglia i personaggi e che a volte non concede “il margine di un’ombra, una possibilità di fuga rispetto a ciò che si è realmente”.