Dopo l’apertura con Diego De Silva, la rassegna letteraria di Carta Dannata (“Mintuà – Parole in circolo”) procede spedita con la seconda giornata. L’appuntamento è per stasera, 21 agosto, a Tempio Pausania in piazza San Pietro alle 19:30.

Il secondo appuntamento della sei giorni letteraria è con gli autori di “Giallo sardo” che presenteranno l’antologia di genere più letta delle ultime settimane nell’isola (dato confermato dalle classifiche di vendita dei libri). Due di loro, Ilenia Zedda e Gavino Zucca, faranno anche gli straordinari, perché, prima di “Giallo sardo”, di cui hanno firmato due dei racconti più coinvolgenti, parleranno dei romanzi che hanno pubblicato di recente: “Nàccheras” per Ilenia Zedda e “Il misterioso caso di Villa Grada” per Gavino Zucca. A dare loro manforte per la presentazione di “Giallo sardo” ci penserà l’iglesiente Eleonora Carta, altra scrittrice sarda che ha con successo oltrepassato il Tirreno e altra firma di prestigio dell’antologia curata da Francesco Abate pubblicata da Piemme più volte ristampata nel corso dell’estate.

La serata sarà aperta da Ilenia Zedda, che dialogherà con Lucia Rossi sui contenuti di “Nàccheras”, romanzo che la casa editrice DeA Planeta ha avuto la felice intuizione di pubblicare senza esitazioni. Tempio sarà la prima città in cui la giovane scrittrice sassarese parlerà del suo romanzo dopo aver ricevuto la notizia, ormai ufficiale, di aver vinto il Premio Giovane Promessa della Letteratura Nazionale 2020.

Un riconoscimento che vale come un luccicante biglietto da visita nel mondo degli scrittori che si affacciano con buone e fondate speranze nella narrativa nazionale. “Nàccheras” racconta di una Sardegna arcaica e misteriosa, dove una donna, la sola al mondo, è in grado di produrre un tipo di seta che distingueva i grandi re del passato. La tradizione è antica e lei, l’unica depositaria, sente il bisogno di tramandarla alla giovane nipote. “Nàccheras” non è però solo la storia di un rito di passaggio che si perpetra nei secoli, perché tra le sue pagine ci sono i vissuti dei suoi personaggi.

Il classico giallo, scritto con un inchiostro venato di thriller, è invece quello che presenterà Gavino Zucca, altro scrittore sassarese, laureato in fisica e filosofia, ideatore della serie dedicata alle indagini del tenente Giorgio Roversi (quarto capitolo dell’avvincente storia pubblicata da Newton Compton), che sembrerebbe giunto a un punto decisivo, un pericoloso punto omega, delle sue avventure. Il talento investigativo e la buona sorte lo aiuteranno ancora una volta? Riuscirà a fare emergere la verità da una intricata vicenda che ha avuto inizio addirittura negli anni centrali della seconda guerra mondiale? Queste sono solo alcune delle domande che troveranno risposta a “Mintuà”.

La serata sarà chiusa con “Giallo sardo”, il libro rivelazione dell’estate isolana. Ne parleranno Zedda, Zucca ed Eleonora Carta, altra firma sarda della Newton Compton che vive tra l’isola e Torino, diventata la città d’elezione anche per le trame dei suoi primi romanzi. Autrice di una “Breve storia della Letteratura gialla”, sarà di grande aiuto per capire meglio gli ambiti e i confini di un genere che spopola nelle librerie nazionali e che ha l’innegabile merito di favorire la promozione della lettura.

Tra una relazione e l’altra, prima e dopo le domande di pubblico e relatori, ci sarà modo di intrattenersi anche con Roberto Acciaro, ideatore della colonna sonora di “Mintuà”, la rassegna che mette in circolo le parole, ma anche emozioni d’agosto e note musicali.