Il fascino di un moderno “rito” laico per un poetico addio con “Piccoli Funerali”, emozionante e originale “concerto” dell’attore e cantante Maurizio Rippa, protagonista sulle note della chitarra di Amedeo Monda, domani, sabato 22 agosto, alle 20:00 nell’area archeologica di Nora (a Pula) sotto le insegne del XXXVIII Festival “La Notte dei Poeti” organizzato dal CeDAC.

Sul palco in riva al mare, nel fulgore del tramonto fino al sorgere della luna, tra il rumore delle onde e il soffio del vento, risuoneranno antiche e nuove melodie, dedicate alle figure reali e inventate di una personalissima galleria di (auto)ritratti, per un delicato e toccante omaggio, quasi a voler fermare il tempo e trattenere oltre la soglia dell’ineluttabile le persone care – o che tali avrebbero potuto essere – attraverso la malìa della voce e della musica: il potere dell’arte e della bellezza come antidoto alla morte e al dolore.

Sulle orme di Orfeo, giunto fin nell’Ade per riavere accanto a sé l’amata Euridice, Maurizio Rippa inventa una “cerimonia degli addii” in cui lo smarrimento e il senso di perdita acquistano un nuovo significato e valore, trasfigurandosi in una catarsi individuale e collettiva dove ciascuno possa rispecchiarsi e trovare una chiave per affrontare il mistero della fine e il vuoto dell’assenza. “Piccoli Funerali” (Spettacolo vincitore alla VI edizione de “I Teatri del Sacro” – Ascoli Piceno 2019) contraddice la frenesia odierna, quell’ansia di vivere che impedisce di gustare la dolcezza – e perfino l’amarezza – di ogni istante, di abbandonarsi alle emozioni e ai sentimenti più profondi, di confrontarsi con la propria fragilità e “sentire” e sperimentare fino in fondo la propria “umanità”.

Perfezionatosi nello studio e nell’interpretazione della musica barocca con Claudine Ensermet, Cristina Miatello, Claudio Cavina, Roberto Gini, Alan Curtis, Jill Feeldmann, Maurizio Rippa si è poi cimentato con la recitazione, diplomandosi all’Accademia del Teatro Bellini di Napoli. Sulla scena è stato diretto – tra gli altri – da Carmelo Bene, Tato Russo, Cristina Pezzoli, Walter Le Moli, Elisabetta Pozzi, Roberto De Simone, Tito Piscitelli, Elijah Moshinsky, Vincenzo Pirrotta e Antonio Latella, proseguendo parallelamente la sua carriera come contraltista tra concerti e festivals oltre a diverse incisioni discografiche.