Si sente parlare sempre più spesso di calisthenics, uno sport dalle antiche radici e in continua evoluzione che in Sardegna si è diffuso in modo virale.

Avete mai visto qualcuno stare appeso a un palo in orizzontale? Quella è solo una delle tante figure – la famosa “human flag”, la bandiera umana – che potreste imparare a eseguire praticando questo sport.

Il termine calisthenics deriva dal greco e si compone di due parole, “kalos” e “sthenos”, che significano rispettivamente bellezza e forza, ed è qui che è racchiusa la particolarità di questa disciplina, come spiega Pierluigi Melis, istruttore di calisthenics dal 2014 e proprietario della palestra Calisthenics Cagliari: “È uno sport in cui diventi abile, forte e pure bello”.

Il calisthenics è un metodo di allenamento a corpo libero che sfrutta il peso del corpo per aumentare la forza muscolare con l’obiettivo di recuperare la mobilità insita nel corpo umano che è andata a perdersi con uno stile di vita sempre più sedentario.

Si può praticare ovunque e a costo zero, in ogni caso il divertimento è assicurato.

Pierluigi spiega che alcune persone si approcciano a questo sport con il timore di non essere in grado di eseguire i movimenti che in gergo si chiamano “skills”, ma il calisthenics ha il vantaggio di poter essere praticato da chiunque a prescindere dall’età e dal livello di preparazione atletica a partire da esercizi più semplici fino alle figure complete in una continua competizione per superare i propri limiti.

Le prime fonti documentate di allenamento calistenico risalgono al 1800, quando venne inserito nei programmi di educazione fisica degli studenti americani; in Italia si cominciò a parlare di calisthenics nel 2012 con la fusione della corrente americana nata nel 2000 e improntata sulle ripetizioni di esercizi base quali ad esempio le trazioni e di quella proveniente dall’est Europa, con movimenti ispirati alla ginnastica artistica dai quali sono nate le skills.

“Era un fenomeno di nicchia. Un’estate lavorai fuori e non ebbi la possibilità di utilizzare gli attrezzi per allenarmi, allora feci una ricerca per trovare esercizi da eseguire a corpo libero e capitai in alcuni forum in cui un centinaio di persone in tutta Italia si scambiavano conoscenze in merito a questo tipo di allenamento. Le prime informazioni che trovai furono il forum e il sito di Umberto Miletto, primo portavoce a livello professionale dell’attività del calisthenics nonché colui che ha creato e diffuso il metodo di allenamento”, racconta Pierluigi che proprio con Miletto si è formato dopo un periodo di sperimentazione come allenatore autodidatta nella prima palestra a Cagliari che adibì uno spazio alla pratica del calisthenics.

Fu la prima palestra in Italia ad offrire così tanto spazio a questo sport e dopo due anni di gavetta Pierluigi decise di aprire una struttura tutta sua in cui si pratica solo il calisthenics, attualmente l’unica palestra mono attività di questo genere a Cagliari, ma di realtà come la sua in Sardegna ce ne sono diverse.

I grandi centri si trovano nelle città maggiori quali Oristano, Nuoro, Tempio, Sassari e Olbia e i referenti sono nell’ordine i professionisti Emanuel Zardi, Jacopo Sulas, Maurizio Pischedda, Vittorio Pinna e Dario Sundas.

“Queste realtà si muovono un po’ più a livello d’impresa ma abbiamo anche altre piccole entità ad esempio a Guasila e Carbonia. In generale noi esponenti cerchiamo di creare un’unità a livello regionale e vorremmo dare vita a un campionato interno”.

I praticanti di questo sport in Sardegna sono molto più numerosi rispetto a quelli di altre regioni della penisola e fin dalle prime competizioni nazionali si è riscontrato che i sardi sono tra gli atleti più talentuosi; ciò è dovuto al fatto che geneticamente siamo più predisposti per via della nostra conformazione fisica. Essere piccoli e leggeri ci rende muscolarmente più forti, agili e di conseguenza competitivi in uno sport in cui la forza di gravità e le leve sono alla base della buona riuscita dei movimenti.