Uno spettacolo teatrale con un fitto calendario di repliche in tutta la Sardegna, una serie di workshop nelle scuole superiori di Cagliari, una campagna social per sensibilizzare i giovani sui pericoli della guida in stato psico-fisico alterato e un questionario online che in poco più di 15 giorni ha ricevuto più di 600 partecipazioni su Instragram. Più di 800 destinatari diretti e 1200 destinatari indiretti. Sono alcune delle azioni del progetto Hashtag #14_19, rivolto ai ragazzi e alle ragazze tra i 14 e i 19 anni, con l’obiettivo di prevenire, attraverso modalità innovative ed integrate, l’incidentalità stradale causata dall’uso di alcol e droghe.

Finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche antidroga – Avviso pubblico “prevenzione e contrasto al disagio giovanile” – Ambito II, l’iniziativa è stata sviluppata da una rete di partner avente Riverrun, hub di innovazione culturale, come capofila. Tra i soggetti coinvolti anche l’Istituto di Neuroscienza del CNR, la direttrice dei servizi sociali del Ser.D di Cagliari, il Ser.D di Guspini, 28 scuole secondarie di secondo grado di tutto il territorio sardo, il centro sportivo Real Training, l’associazione 4×4 Sardegna Club, il media partner Relive Communication.

Il progetto sposa una metodologia innovativa mai sperimentata, realizzata attraverso una concertazione tra i principali attori del settore formativo ed educativo, sportivo, socio-culturale, giuridico e sanitario coinvolti nel problema dell’incidentalità stradale causata dall’alcol e droga.

Un percorso intrapreso nel 2018 e in via di conclusione, per ciò che concerne il progetto ministeriale, ma che proseguirà per tutto il 2020 grazie alle risorse interne della rete dei partner, al sostegno finanziario della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna ed alla collaborazione appena inaugurata con il Ser.D di Guspini, uno dei Ser.D più attivi dell’intero territorio regionale con i suoi circa 1000 utenti, che permetterà al progetto di evolversi e mettersi alla prova in uno dei contesti territoriali più depressi dell’isola.

“Ecco perché – dice Lorenzo Mori, ideatore del progetto e presidente del Riverrun – visti i risultati conseguiti, vista la rete territoriale consolidata e la consapevolezza che l’unica strada perseguibile è quella della cooperazione intersettoriale e dell’innovazione continua, si è deciso di continuare il progetto oltre la scadenza dei contributi ministeriali attivando sia l’autofinanziamento e il reperimento dei fondi regionali, sia un canale diretto di fundraising ad opera del nostro progettista europeo, dettato dalla necessita di reperimento costante di risorse e ampliamento della rete, condizioni necessarie per sperimentare nel medio-lungo termine azioni complesse e sinergiche da affinare work-in-progress in tutto il territorio regionale.”

Il 2020 sarà infatti un altro anno di intenso lavoro con e per i giovani. Si comincia in questi giorni con un questionario online disponibile nella piattaforma survey monkey al link: https://it.surveymonkey.com/r/ZM3W7M6 già divulgato nelle scuole cittadine e sui social e che in pochi giorni solo su instagram, ha già raccolto circa 600 partecipazioni nella fascia 14/19.

A ridosso dell’estate partirà poi una campagna social innovativa che ribalta il concetto di produzione dei contenuti. Si tratta di una tecnica di “reverse influencing” ideata da Riverrun insieme allo studio pubblicitario Relive Communication. Consiste nel coinvolgimento di un noto influencer nazionale che chiamerà a raccolta il suo milione e mezzo di follower per realizzare contenuti video/foto/meme sotto l’hashtag #drivesafe, e diffondere così un modello culturale antagonista a quello che “purtroppo” miete sempre più vittime tra i giovani nelle nostre strade.

Sono anche in cantiere dei presidi #drivesafe che probabilmente verranno realizzati nelle scuole cittadine maggiormente a rischio (secondo i dati forniteci da Polizia, Giustizia minorile e Ser.D), con la presenza costante nel corso dell’anno di attività di supporto mirato e diretto ai ragazzi: trainer sportivi, psicologi, istruttori guida, creativi, farmacologi. Attività alle quali si aggiunge la prosecuzione della tournée di Generazione 2.0, lo spettacolo interattivo di Riverrun che dal 2018 ad oggi ha realizzato circa 60 repliche in circa 30 centri dell’Isola. Lo spettacolo presenta un’impostazione scenica innovativa dalla forma aperta, i cui contenuti si modificano nel tempo grazie al costante dialogo con il pubblico di giovani delle scuole secondarie, chiamati ad interagire di volta in volta restituendo il loro sguardo sul problema.

Un modello peer to peer, che lega tutte le azioni del progetto, e che permette ad Hashtag 14_19 di evolversi con i ragazzi affiancandoli senza giudizi e formule preconfezionate nel percorso di una prevenzione attiva, condivisa e strategica, capace di incidere sui dati statistici e fare la differenza.

Hashtag #14_19 è un progetto innovativo, insomma, premiato dal Dipartimento delle Politiche Antidroga e frutto del lavoro congiunto di esperti e professionisti in dialogo aperto. Tra loro figurano Liana Fattore (primo ricercatore del CNR, esperta sulle nuove sostanze psicoattive); Daniela Caddeo (avvocata esperta di diritto minorile e Pubblico Ministero a Oristano); Fernando Jorge (trainer e preparatore atletico, tra gli altri del C.U.S. Cagliari); Raffaele Angioni (comandante della Polizia Stradale di Cagliari); Luca Ambrosiani (farmacologo e tossicologo clinico); Candida Iacono (insegnante e formatrice); Cristina Marras (giornalista e esperta in comunicazione); Gianfranco Bitti (ex pilota, istruttore-formatore nei corsi di guida in sicurezza); Paola Loi e Federica Meloni (psicologhe), Rosalia Campus (psicologa direttrice dei Servizi Sociali del Ser.D – Cagliari) e Monica Pinna direttrice del Ser.D di Guspini.