La giunta comunale ha il via libera per modificare il regolamento di accesso alla Pelosa e stabilire come potrà essere gestito il numero chiuso sulla spiaggia gioiello della Sardegna. Il consiglio comunale sabato ha dato mandato alla giunta guidata dal sindaco Antonio Diana di elaborare le nuove regole che, già da quest’anno, introdurranno anche una tariffa di ingresso all’arenile. Che ogni anno rischia di impoverirsi sempre di più, oltre che per l’erosione naturale anche per la forte presenza antropica.

«Ma non chiamatelo ticket». È quanto ha voluto precisare sin da subito il primo cittadino che, durante l’assemblea civica, ha già indicato alcuni orientamenti dalla stessa giunta. E tra questi il fatto che «si tratterà di una tariffa da intendere come quota parte che dovrà essere pagata dai fruitori della spiaggia, per contribuire alle spese di manutenzione della stessa». Tra questi costi, a esempio, quelli per l’acqua utilizzata negli erogatori per sciacquare i piedi dalla sabbia, per le pulizie dell’arenile e per la manutenzione, anche delle passerelle e delle barriere protettive delle dune e della segnaletica.

Il sindaco, inoltre, ha anche anticipato a quanto potrà ammontare la tariffa: «Si potrebbe attestare intorno ai 3,50 euro a persona – ha detto – mentre saranno esclusi dal pagamento i bambini sino ai 12 anni di età. Sarà pagata da chi occupa stabilmente un posto, cioè stende una stuoia e il relativo asciugamano». La tariffa potrebbe entrare in vigore nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre di ogni anno.

Le prime ipotesi della giunta, inoltre, prevedono un accesso giornaliero stabile consentito a circa 1.500 persone. «Si tratta – ha aggiunto Antonio Diana – di un numero di bagnanti che, come evidenziato già da una serie di studi effettuati negli anni precedenti, può essere considerato congruo e tale da essere sopportato dalla stessa spiaggia. Sino a oggi, infatti, – aggiunge – la spiaggia ha vissuto un sovraffollamento, con punte di presenze giornaliere che hanno superato anche le 5.000 persone».

Quindi ancora, all’ingresso sarà consegnato un braccialetto biodegradabile che sarà di diverso colore ogni giorno; sarà possibile arrivare a piedi dalle spiaggette vicine per una passeggiata ma non si potrà sostare se non con il braccialetto al polso. E a fare i controlli sarà personale apposito.

Gli accessi alla spiaggia saranno presidiati e chi vuole trascorrere la giornata al mare potrà prenotare il suo ingresso anche con una app, attraverso la quale sarà possibile pagare la tariffa. Chi sceglierà questa soluzione, una volta arrivato alla Pelosa, per ottenere il braccialetto di ingresso dovrà dimostrare l’avvenuto pagamento.

«La tariffa si pagherà dalle ore 8 alle ore 18 – precisa ancora il primo cittadino – dopo tale ora l’ingresso sarà libero. La scelta dell’orario è stata fatta anche sulla scorta di alcuni rilevamenti che abbiamo fatto negli anni e che hanno mostrato un deflusso di bagnanti già nel primo pomeriggio. Le presenze serali non sono considerate di forte impatto per la spiaggia».

Il personale di controllo, però, resterà in servizio sino alle 20, per assicurare il rispetto delle altre regole già stabilite con il regolamento del 2018: uso della stuoia, divieto di fumo, divieto di accesso di animali sino alle ore 20, divieto di asporto della sabbia.