Guardarsi allo specchio e non riconoscersi, vedere la propria fisionomia modificata sino al punto di avere incertezze sulla propria identità, vedersi private totalmente o parzialmente di una parte, simbolo di femminilità, fa spavento. Ancora di più se a tutto questo si unisce la parola Tumore.

Il Carcinoma Mammario colpisce sempre più donne, in età sempre più giovane, senza guardare in faccia nessuna, sconvolgendo la loro esistenza e quella di chi gli sta accanto.

Con la diagnosi, l’intervento chirurgico, la cura e la riabilitazione si intraprende un percorso di dolore e sofferenza sia fisica che psicologica, e ci si sente sole. La paura cede spesso il passo alla sensazione di inadeguatezza.

Condividere e parlare è un primo passo verso la guarigione, perché inguaribili sono solo il pregiudizio e l’ignoranza che portano alla chiusura ed alla vergogna.

E proprio con lo scopo di vincere i tabù, trasmettere speranza e forza, è nato il progetto fotografico Donne+Donne, storie di rinascita, da un’idea della fotografa Daniela Cermelli, nel quale 18 donne, tra i 30 e i 60 anni, colpite da tumore al seno raccontano la loro storia nella malattia.

Due immagini per ogni donna, in un percorso di speranza. La prima, in bianco e nero, con le ciminiere di una zona industriale come sfondo, mostra il dolore e la sofferenza; la seconda, con un tiepido colore, davanti ad un’area naturalistica protetta, mostra la voglia di rinascita nella via della guarigione. Sono 36 busti nudi dove i crani calvi, i capelli modificati dalla terapia e le cicatrici vengono mostrati con coraggio e senza vergogna. Le devastazioni chirurgiche, le mancanze, gli scavi profondi diventano simbolo della lotta e vengono esibiti con la stessa fierezza di una medaglia conquistata. Immagini forti, senza filtri né veli, che sono un colpo allo stomaco nella loro crudezza ma che, senza scioccare, trasmettono la forza delle donne impegnate nella battaglia che vogliono e possono vincere. Il desiderio di comunicare un messaggio positivo è palese nei loro sorrisi, nei salti e negli sberleffi che rendono quelle menomazioni quasi invisibili. E diventano donne bellissime.

In un mondo che esalta la perfezione del corpo, offrendo modelli ideali sempre più perfetti secondo rigidi canoni estetici, questo progetto vuole scuotere alla riflessione, al confronto ed al dialogo dimostrando che la femminilità e la sensualità di una donna è data soprattutto dal credere in se stessa, dal coraggio di andare contro gli stereotipi e dal sentirsi non perfette ma uniche. Il messaggio del progetto diventa dunque che, con la condivisione, il tumore non fa più paura, si scoprono forze interiori e si vive intensamente amandosi così come si è.

La mostra è servita anche da cassa di risonanza nella denuncia a sostegno della Breast Unit a Sassari, per un percorso dedicato alle pazienti oncologiche al seno, dalla diagnosi alle cure, alla riabilitazione, in un sistema sanitario fatto sia di medici specializzati che di umanità. Denuncia anche per i tempi di prevenzione, grande arma per la lotta contro il tumore, fatta con esami costanti sin dall’età dello sviluppo, auspicando un abbassamento di età nello screening per una diagnosi ancora più precoce. In Italia, il Carcinoma Mammario, colpisce una donna su otto, ed ogni anno vengono diagnosticati 46mila nuovi casi. La prevenzione diventa quindi fondamentale per aumentare le possibilità di guarigione.

Dal progetto fotografico, nel 2017, è nata l’associazione Donne+Donne (i cui eventi sono costantemente aggiornati sulla pagina Facebook) con lo scopo di dare sostegno e forza alla divulgazione della mostra stessa, con già circa 150 iscritti.

Donne+Donne è stato portato in mostra per la prima volta a Sassari nell’Ottobre 2016, proprio nel mese della prevenzione del tumore al seno, diventando in breve tempo itinerante nelle tappe di Olmedo, Ozieri, Alghero, Cagliari e recentemente nel Castello dei Doria di Castelsardo, suscitando ovunque un grande interesse sia da parte delle istituzioni che da residenti, turisti e numerose scolaresche.

Dal 18 al 31 ottobre, mese della prevenzione per il Tumore al seno, la mostra sarà visitabile a Nuoro nel Teatro Eliseo, dal lunedì alla domenica dalle 17 alle 20, in collaborazione con Sardegna Teatro e TEN Teatro Eliseo Nuoro.