Fabio Aru ritorna. Il campione sardo di ciclismo, originario di Villacidro, alla soglia dei trent’anni è pronto a rimettersi in gioco in competizioni importanti.

GLI ESORDI. Una carriera costellata da successi quella di Aru, un amore per il ciclismo nato durante gli anni del liceo e che l’ha portato a partecipare, da juniores, prima ai campionati nazionali ed europei, e poi ai Mondiali di ciclocross nel 2008.

Nel 2009, subito dopo la maturità, entra a far parte del Team Palazzago Under 23 di Bergamo. Da quel momento conquista vittorie su vittorie al Giro della Valle d’Aosta, alla Coppa delle Nazioni e una vittoria sfiorata al Giro Bio che decretano il suo passaggio al ciclismo professionistico nel 2012, a soli 22 anni, portandolo a indossare la maglia dell’Astana.

LA CARRIERA DA PROFESSIONISTA. Già nel 2014, durante il Giro d’Italia, i primi successi e un terzo posto in classifica, a cui seguono, nello stesso anno, quelli alla Vuelta spagnola, dove entra tra i migliori cinque, vincendo due tappe.

Anno dopo anno, Fabio Aru si fa spazio tra i big del ciclismo internazionale. Inarrestabile, nel 2015 conquista il secondo posto al Giro d’Italia, indossando anche la maglia rosa nella tappa di Jesolo e, in quella stessa stagione, alla Vuelta spagnola veste, insieme al campione Vincenzo Nibali, il ruolo di capitano, arrivando addirittura alla vittoria.

È però il 2017 l’anno della sua consacrazione. Dopo un infortunio al ginocchio che lo costringe a non partecipare al Giro d’Italia, con partenza proprio dalla sua Sardegna, Aru ritorna a giugno e diventa campione d’Italia vincendo la Gran Piemonte. A fine anno entra a far parte della squadra UAE Emirates per la stagione 2018.

L’INTERVENTO. Sono proprio gli anni 2018-2019 quelli più difficili per la sua carriera. Durante il 101° Giro d’Italia decide di ritirarsi per problemi fisici, e nel 2019 subisce un delicato intervento chirurgico, per la costrizione dell’arteria iliaca alla gamba sinistra, che lo tiene lontano dalle piste per diversi mesi.

IL RITORNO IN PISTA. Il 2020 è l’ultimo anno che lega, almeno per ora, il ciclista sardo al team UAE Emirates. Dopo un altro stop forzato, imposto stavolta dal coronavirus, Aru vuole prendersi la sua rivincita. Intervistato appena due settimane fa da Rai Sport dichiarava: “Prima del Covid avevo in programma il Tour de France, ci sono delle probabilità per cui io possa partecipare appunto al Tour de France quest’anno, manca ancora l’ufficialità, bisognerà aspettare ancora qualche giorno per vedere quale sarà il mio programma”.

E ora l’ufficialità è arrivata. Il campione sardo prenderà parte al Tour de France e alla Vuelta spagnola che si svolgerà però in concomitanza col Giro d’Italia impedendogli, di conseguenza, di prendere parte alla massima competizione italiana.

Il “cavaliere dei quattro mori” è dunque pronto di nuovo a scendere in pista e a combattere per riportare l’Italia e la Sardegna in vetta alle classifiche mondiali.