Il Servizio Protezione Civile del Comune di Cagliari ha predisposto, sulla base delle indicazioni generali del Ministero della Salute, CRI e Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, il vademecum “Misure di auto-protezione ondate di calore” dando piena attuazione al Piano Operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute.

Il documento contiene preziosi consigli su come far fronte ai possibili disturbi causati dall’aumento delle temperature quando ci saranno le ondate di calore che verranno, comunque, preannunciate dal Dipartimento di Protezione Civile.

Il documento segue l’adesione da parte del Comune al Sistema Nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero della Salute in collaborazione con il Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie (CCM).

Grazie a questo sistema è possibile gestire il coordinamento delle attività locali di prevenzione e l’attivazione del Sistema nazionale di previsione/allerta per ondate di calore, denominato Heat Health Watch Warning System (HHWWS), che consente di modulare gli interventi di prevenzione in base ai livelli di rischio climatico.

L’Amministrazione Comunale cagliaritana, già sensibile al problema delle ondate di calore, invia giornalmente il bollettino, via e-mail, ai centri di intervento locali, alle strutture sanitarie, ai Servizi Comunali deputati all’assistenza sociale, alle Associazioni Socio-Assistenziali e alle Strutture Residenziali con persone a rischio. È, inoltre, attivo, il sistema “SMS Allerta Meteo” che, oltre agli Avvisi di Condizioni Meteo Avverse e alle Allerte Meteo, viene utilizzato anche in caso di ondate di calore come strumento di informazione alla popolazione.

Ondate di calore: cosa fare e cosa non fare. Misure di auto protezione

Il caldo causa problemi alla salute nel momento in cui altera il sistema di regolazione della temperatura corporea. Normalmente il corpo si raffredda sudando, ma in certe condizioni ambientali questo meccanismo non è sufficiente.
Se, ad esempio, il tasso di umidità è molto alto, il sudore evapora lentamente e quindi il corpo non si raffredda in maniera efficiente e la temperatura corporea può aumentare fino a valori così elevati da danneggiare organi vitali. La capacità di termoregolazione di una persona è condizionata da fattori come l’età, le condizioni di salute, l’assunzione di farmaci. I soggetti a rischio sono: le persone anziane o non autosufficienti, le persone che assumono regolarmente farmaci, i neonati e i bambini piccoli, chi fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all’aria aperta.

In considerazione della possibilità che durante la stagione estiva, si possano verificare alte temperature, è opportuno adottare alcune misure di prevenzione  e di auto protezione dai colpi di calore. Tale raccomandazione è valida soprattutto per i soggetti deboli i quali hanno generalmente un organismo meno efficiente nel compensare lo stress da caldo e rispondere adeguatamente ai cambiamenti di temperatura.
Per questo, durante i giorni in cui è previsto un rischio elevato di ondate di calore (nonché per le successive 24 o 36 ore) vi consigliamo di seguire queste semplici norme di comportamento:

  • Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (dalle 11 alle 18), tale consiglio è valido soprattutto per gli anziani, bambini piccoli,  e in genere per i soggetti più fragili (persone con cardiopatie, o non autosufficienti, convalescenti etc)
  • Ripararsi dal sole utilizzando un copricapo e usare occhiali da sole. Indossare  preferibilmente abiti e cappelli leggeri, di colore chiaro, in fibre naturali, gli abiti in fibre sintetiche impediscono la traspirazione e la dispersione del calore.
  • In auto usare le tendine parasole, e non lasciarla al sole con a bordo persone o animali.
  • Per ridurre la temperatura corporea, laddove ve ne fosse bisogno, può essere utile bagnarsi la testa, compatibilmente con eventuali patologie e non dopo aver mangiato.
  • In casa, proteggersi dal calore del sole con tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25/27gradi. Se si usa un ventilatore non indirizzarlo direttamente sul corpo. Se in casa è con voi una persona malata, fate attenzione che non sia troppo coperta.
  • Quando possibile, dopo aver digerito, rinfrescarsi con una doccia.
  • Ricordarsi di bere spesso, soprattutto acqua (fatte salve diverse prescrizioni mediche), per cui E’ consigliabile avere con se una piccola scorta.
  • Evitare le bevande alcoliche o contenenti caffeina.
  • Consumare preferibilmente pasti leggeri, i pasti pesanti, così come gli alcolici, contribuiscono ad aumentare il calore del corpo, nell’eventualità mangiare frutta o verdure fresche.

Sorvegliare e offrire assistenza alle persone a maggior rischio

Prestare attenzione alle persone a maggior rischio e segnalare la presenza di persone anziane  e/o malate che dovessero manifestare difficoltà, agli operatori sanitari più vicini (Strutture ospedaliere, Asl, Servizi sociali comunali etc).

Interpretare, tempestivamente, i segnali del malessere dovuto all’ondata di calore, può essere utile a diminuirne gli effetti dannosi.

Il colpo di calore, nella maggior parte dei casi, si manifesta con: cute calda e arrossata – temperatura corporea elevata – sete intensa – sensazione di debolezza -crampi muscolari – nausea e vomito – vertigini – convulsioni – tachicardia o dolore al torace – stato confusionale fino alla perdita di coscienza.

Interventi in caso di malore

Nei casi di necessità:

  • consultare il personale medico più vicino alla propria abitazione/posizione o  chiamare il 118
  • distendere la persona in luogo fresco e ventilato, bagnare con acqua viso e corpo