S’intitola “Egregio Sig. Assessore” l’originale commedia “nera” firmata Akròama, in cartellone venerdì 8 marzo alle 21 al CineTeatro Olbia di Olbia e sabato 9 marzo alle 21 all’Auditorium / Centro Culturale di Dorgali per la Stagione 2018-2019 de La Grande Prosa & Teatro Circo nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna: una pièce originale, scritta, diretta e interpretata da Elio Turno Arthemalle – protagonista sulla scena insieme con Valentina Fadda, Eleonora Giua, Emanuela Lai, Daniele Pettinau e Angelo Trofa – per raccontare la nascita di uno spettacolo capace di conquistare il pubblico con un’irresistibile miscela di ingredienti pulp.

Un raffinato divertissement metateatrale per un viaggio dietro le quinte alla scoperta dei segreti del successo come dello strano (e presunto) fascino esercitato sulle folle da stragi e efferati delitti, oltre che dagli amori sfortunati e dalla rappresentazione delle umane passioni. Se l’arte è lo specchio della realtà, la curiosità morbosa e la sete di sangue che accomunano gli amanti dei combattimenti dei gladiatori nell’antica Roma e la gente radunata per le esecuzioni di piazza ai moderni appassionati di thriller e film di guerra mostrano un lato oscuro dell’animo, o forse un semplice desiderio di esorcizzare l’impulso della violenza in una sorta di collettiva catarsi.

Sul gusto popolare e le peggiori inclinazioni del pubblico un sedicente capocomico o impresario fonda le sue speranze di futuri ingenti guadagni: “Egregio Sig. Assessore”con i fantasiosi costumi di Salvatore Aresu, le sofisticate scenografie di Sabrina Cuccu, e l’evocativo disegno lucidi Lele Dentoni (fotografie di scena di Sabina Murru) – descriveinfatti un paradossale tentativo di indurre un amministratore ad investire in una mise en scène che non potrà che ottenere il gradimento e l’approvazione dei suoi potenziali elettori, i quali appagati dalla visione non mancheranno di rinnovargli la fiducia. Una seduzione sottile e pericolosa, quella esercitata dall’impresario che offre la sua “merce” vantandone i meriti e gli effetti speciali, in chiave decisamente splatter: «nessuno le offrirà altrettanto sangue, altrettanti delitti, altrettante mutilazioni, insomma altrettanti morti di quanto farò io».

Foto Sabina Murru

Tra eros e thanatos – amore e morte – un moderno melodramma che narra di tragedie familiari, traumi infantili e turbe psichiche, misteriosi omicidi e ordinarie crudeltà secondo il “proponente” garantirebbe all’assessore e potenziale mecenate un vasto consenso: la pièce mette l’accento sulla difficile situazione degli artisti in tempi di crisi economica e tagli alla cultura e sul ruolo delle istituzioni nel sostenere e favorire lo sviluppo armonico della società nel segno della bellezza. “Egregio Sig. Assessore” affronta con ironia un nodo cruciale capovolgendo i termini della questione perché se l’arte nel senso più alto, la ricerca di un significato profondo e la sperimentazione di nuovi linguaggi non trovano riscontro sul “mercato” tanto vale perseguire il successo con un’opera di carattere “commerciale”.

Una provocazione intellettuale e artistica, con la vis comica di Elio Turno Arthemalle e il talento degli attori per dar vita ad una satira pungente delle strategie culturali del Belpaese – in cui si confondono qualità estetica e quantità delle repliche o degli spettatori e invece di privilegiare e investire sulla diversificazione delle produzioni e sull’emergere di nuove realtà si pensa ad “ottimizzare” ovvero ridurre le risorse senza guardare al futuro – e sugli effetti (e i rischi) del nuovo mecenatismo degli enti pubblici e privati. Focus sullo stato dell’arte del teatro, sul suo ruolo nella società, sul compito di risvegliare le coscienze e offrire spunti di riflessione sull’evoluzione o involuzione dei costumi e sugli effetti collaterali dei mass media in una commedia decisamente contemporanea che accanto alle scelte spregiudicate di certi sedicenti “artisti” si interroga sul concetto di bene comune e sulle responsabilità individuali senza rinunciare alla leggerezza e a un (nero) umorismo – per far sorridere e pensare.

INFO & PREZZI

OLBIA
Biglietti: Posto unico 16 euro
Info: tel. 0789 28773 – cell. 328 2397198 – www.cedacsardegna.it

DORGALI
Biglietti: Intero 13 euro – ridotto 11 euro
Info: tel. 0784208008 – cell. 340 2491611 – 392 7648014 – criaduras@mousike.org

Prevendite:
Ass. Turistica Pro Loco, Via Lamarmora 108 Dorgali
Mousikè Via Gramsci 48, Nuoro