Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Antonio Angelo Arru, ha approvato il progetto di bilancio individuale e il bilancio consolidato della Sub Holding (Banco di Sardegna e società controllate) riferiti al 31 dicembre 2018, confermando i risultati finanziari già presentati il 6 febbraio 2019.

Con riferimento alla proposta di dividendo, il Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna S.p.A. ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione degli utili nella misura che segue:

•     alle azioni di risparmio un dividendo unitario complessivo di Euro 0,51;
•     alle azioni privilegiate un dividendo unitario complessivo di Euro 0,48;
•     alle azioni ordinarie un dividendo unitario di Euro 0,45.

Nel caso in cui la descritta proposta di riparto sia approvata saranno assegnati a riserve patrimoniali 51,2 milioni e distribuiti dividendi per 23,7 milioni con un payout del 31,7%. Al dividendo non compete alcun credito d’imposta e, a seconda dei percettori, è soggetto a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o concorre limitatamente alla formazione del reddito imponibile.

Il dividendo unitario di Euro 0,51 da assegnare agli azionisti di risparmio è esposto al lordo della quota destinata al “Fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi”. L’Assemblea speciale degli azionisti di risparmio del 17 marzo 2017, ha infatti quantificato l’ammontare del Fondo in Euro 40.000, da alimentare con l’eventuale residuo del fondo precedente e per la rimanenza mediante prelievo dagli utili spettanti agli azionisti di risparmio. Il dividendo unitario da attribuire agli azionisti di risparmio, al netto della destinazione al predetto Fondo, nel caso in cui la proposta di riparto sia approvata, sarà pertanto pari a Euro 0,50394.

Il dividendo, ove approvato dall’Assemblea degli Azionisti prevista per il 12 aprile 2019, sarà posto in pagamento dal 15 maggio 2019 con stacco cedola a partire dal 13 maggio 2019 e con data di legittimazione a percepire il dividendo (record date) il 14 maggio 2019.

In data successiva alla chiusura dell’esercizio non sono emersi fatti significativi tali da influire sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca.

In data 7 febbraio 2019 il CdA della Capogruppo BPER Banca ha approvato, tra l’altro, due importanti operazioni strategiche:

  • il trasferimento a favore di BPER Banca di tutte le azioni ordinarie e privilegiate di Banco di Sardegna detenute dalla Fondazione di Sardegna a fronte dell’emissione a favore della stessa Fondazione di 33.000.000 di nuove azioni di BPER Banca e di uno strumento convertibile subordinato Additional Tier 1 di valore nominale pari a 150 milioni emesso da BPER Banca;
  • le seguenti operazioni con il Gruppo Unipol:
    • acquisto del 100% di Unipol Banca da parte di BPER Banca per un corrispettivo cash pari a 220 milioni;
    • contestuale vendita al Gruppo Unipol di un portafoglio di sofferenze del Gruppo BPER per un valore lordo contabile pari a circa 1 miliardo (a fronte di un valore lordo esigibile pari a circa 1,3 miliardi). In tale ambito, il portafoglio che sarà ceduto dal Banco riguarda un importo lordo contabile di circa 100 milioni.

Nella seduta del 27 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo BPER Banca ha approvato il nuovo Piano Industriale 2019-21 destinato a indirizzare l’attività del Gruppo nel prossimo triennio. Il Piano è articolato su tre pilastri:

  1. crescita e sviluppo del business con un focus particolare sui settori con un significativo contenuto commissionale, come Bancassurance, Wealth Management e Global Advisory Imprese, e con un’elevata marginalità, come il credito al consumo;
  2. forte incremento dell’efficienza operativa e semplificazione;
  3. accelerazione del de-risking e ulteriore rafforzamento patrimoniale.

Il Gruppo vuole confermarsi come punto di riferimento per famiglie e imprese supportando la crescita dell’economia dei territori serviti con una crescente focalizzazione sulla trasformazione digitale, l’innovazione di processi e prodotti, nuove strategie di internazionalizzazione e un rinnovato impegno nella Social Responsibility.

Le previsioni sull’evoluzione del quadro economico nazionale indicano un rallentamento della ripresa economica, con ovvie conseguenze anche nell’ambito regionale. In questo scenario, il Banco di Sardegna, nel confermare il proprio ruolo di riferimento nell’Isola, continuerà a rafforzare le quote d’inserimento territoriali e a sviluppare un continuo miglioramento dell’azione commerciale e della qualità del servizio offerto. Negli impieghi il Banco punterà alla crescita delle quote sia nel segmento privati, con particolare enfasi al credito al consumo e ai mutui casa, sia nel segmento imprese e piccoli operatori economici. Dal lato della raccolta complessiva, si continuerà a porre grande interesse nella crescita del risparmio gestito e dei prodotti di bancassicurazione, mantenendo nel contempo una forte attenzione alla difesa della raccolta diretta. Il margine d’interesse dovrebbe confermarsi sui livelli del 2018, mentre l’apporto commissionale è previsto in ulteriore crescita. Tutte queste azioni trovano perfetta declinazione nel nuovo Piano Industriale 2019-2021 appena approvato.