Le fioriture e il verde pubblico possono contribuire a migliorare la qualità dell’ambiente di vita? È questa la domanda cui la commissione di giudici di Asproflor – Associazione Produttori Florovivaisti Italiani cercherà di trovare risposta durante le visite ai Comuni di Sorradile, Nughedo Santa Vittoria, Ardauli e Collinas il 2,3 e 4 settembre, previste nell’ambito del Marchio Nazionale di Qualità dell’Ambiente di Vita Comune Fiorito, promosso a livello nazionale da Asproflor per certificare la qualità dell’ambiente di vita dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa. Già alta l’attesa per il Meeting Nazionale di Pomaretto (TO), dove, dall’8 al 10 Novembre prossimi, saranno svelati i vincitori, che potranno sfoggiare il nuovo marchio di qualità.

Il florovivaismo deve fare i conti in Sardegna con climi abbastanza estremi, spesso inadatti alla crescita di molte piante fiorite tipicamente presenti in altre parti d’Italia, per via dei forti sbalzi di temperatura (specie nelle aree interne), di siccità e periodi piovosi concentrati in poco tempo. Risulta dunque difficile scegliere essenze che resistano a queste situazioni. La cultura floreale del giardino però, seppur ancora piuttosto limitata, è in forte crescita nella regione. Anche grazie all’impegno delle amministrazioni, di anno in anno sempre più cittadini contribuiscono con i loro balconi e giardini alla “fioritura” dei centri cittadini. Dalle rotonde, ai giardini pubblici, alle più originali vasche di abbeveraggio usate originariamente dalle greggi, sono numerose le aree dove i fiori possono giocare un ruolo fondamentale nell’abbellire i paesi e accrescerne così l’attrattività turistica e la generale qualità dell’ambiente.

“Le visite proseguono come programmato nei diversi comuni italiani che hanno sinora aderito, andando a toccare numerose regioni italiane” spiega Renzo Marconi, Presidente di Asproflor – Comuni Fioriti, “E’ ora il turno della Sardegna, dove la commissione di giudici ha il compito di stilare delle schede di valutazione, che saranno poi valutate dalla giuria al completo in vista della premiazione di Pomaretto. Si tratta di un modello innovativo di giuria, dove il lavoro in team e la multisettorialità la giocano da padrone. Focus di quest’anno, quello di valutare la qualità dell’ambiente di vita non soltanto attraverso la lente delle fioriture ma tramite differenti punti di vista, che tengano conto dell’ambiente a 360 gradi. Ora non resta che aspettare che a Pomaretto, dall’8 al 10 Novembre, siano comunicati i risultati ufficiali!”