In programma oggi, 2 agosto, la terza e ultima giornata di “Liquida”, festival di letteratura giornalistica in scena a Codrongianos nel suggestivo spazio antistante la basilica romanica di Saccargia. Obiettivo del festival? Indagare con l’aiuto dei protagonisti la professione giornalistica fra evoluzioni, degenerazioni e trasformazioni della professione immerse in unadimensione sempre piùliquida” della notizia, resa tale dall’avvento dei nuovi media. Sarà un festival dalla forte connotazione al femminile, che porta sul palco otto donne e racconterà le loro storie professionali, il loro scrivere, il loro scrivere e il loro essere professioniste. 

Alle ore 20 Paola Zannoner e l’assessore alla Cultura Giovanni Scanu presenteranno al pubblico i lavori realizzati dai ragazzi nel corso del laboratorio “La Primavera Liquida”; alle 20:30 Ritanna Armeni (Il Manifesto, Liberazione, Otto e Mezzo) presenterà “Mara. Una donna del Novecento”; alle 21:30 spazio a “#Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole” di Federico Faloppa: indagine operata dal linguista sulla dirompente e spesso incontrollata forza del linguaggio; alle 22:30 andrà in scena l’ultimo appuntamento di Liquida2020: moderato dal giornalista e autore televisivo Alberto Urgu, avrà come protagonista Antonio Padellaro, giornalista e fondatore de Il Fatto Quotidiano che nel libro “La strage e il miracolo. 23 gennaio 1994 Stadio Olimpico” torna indietro all’attentato (fallito) organizzato dalla mafia in occasione della sfida tra Roma e Udinese, evento fortunatamente scongiurato che avrebbe forse potuto cambiare il corso della storia del Paese. 

Foto alecani

Tutto avviene all’ombra della storia e della basilica di Saccargia – da venerdì illuminata da luci multicolore che hanno regalato alla notte un’atmosfera speciale -, prezioso tesoro d’arte che, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Beni culturali dell’Arcidiocesi di Sassari, nei tre giorni del festival rimarrà aperto sino alle ore 22 per mostrarsi allo sguardo di ospiti e pubblico del festival.

Un festival che ha scelto di esserci in un momento in cui fare Cultura è importante – come ha sottolineato il sindaco di Codrongianos Andrea Modetti – ma nel pieno e consapevole rispetto delle disposizioni di legge legate al contenimento del diffondersi del Covid-19: le attività si svolgeranno all’aperto; lo spazio dedicato al pubblico sarà delimitato e allestito nel rispetto delle distanze fra le sedie e con postazioni dotate di gel disinfettante; i firma copie saranno predisposti in modo da garantire l’adeguata distanza tra lettore e autore: necessario l’uso della mascherina.