Grazie alla generosità della comunità cinese della Sardegna e di un cittadino oristanese emigrato in Francia, a Oristano arrivano 4200 mascherine chirurgiche.

I presidi di protezione individuale sono stati consegnati al Sindaco Andrea Lutzu che ha deciso di metterle a disposizione, prioritariamente, degli operatori sanitari dell’Ospedale San Martino, dei medici di base, degli operatori della Protezione civile, della Polizia locale e del personale comunale che deve svolgere servizio a contatto col pubblico e che quindi è potenzialmente più esposto al pericolo di contagio.

Questa mattina una buona parte delle mascherine è stata consegnata dal Sindaco Lutzu al Direttore dell’ASSL di Oristano Mariano Meloni e al Presidente dell’Ordine dei Medici Antonio Sulis che le distribuiranno nei presidi sanitari pubblici e ai medici che operano in città.

“Il primo pensiero è andato ai medici e agli infermieri che in tutta Italia in questo momento sono i più esposti e spesso pagano con la vita il prezzo del loro impegno” osserva il Sindaco Lutzu.

“Le donazioni sono gesti di grande solidarietà che arrivano in un momento di grande difficoltà per l’intera nazione e che coinvolge anche la comunità oristanese – spiega il Sindaco Lutzu -. Siamo grati a Gianluca Piras, che vive in Francia, ad Aire, nelle Ardenne, che mi ha contattato nei giorni scorsi e ha inviato 1200 mascherine da utilizzare per far fronte all’emergenza sanitaria. Stesso sentimento di riconoscenza per la comunità cinese che vive in Sardegna che ci ha inviato uno stock di 3000 mascherine per aiutarci a combattere il Coronavirus. Sono gesti che testimoniano non solo la generosità della comunità cinese, ma anche la piena integrazione con le nostre comunità”.

“Stiamo assistendo a gesti di grande generosità da parte di tante persone – conclude il Sindaco Lutzu -. È impossibile citare tutti coloro che chiamano o scrivono per offrire aiuto o che concretamente contribuiscono in questo momento di vitale importanza. A tutti va il ringraziamento per la sensibilità e la generosità dimostrata”.