Ad appena un chilometro e mezzo di distanza dal centro, il Villaggio Pescatori di Giorgino di Cagliari è rinomato anche per la Sagra del Pesce. Organizzata ormai da trentadue anni dal Comitato di Quartiere nella piazza Nostra Signora di Fatima, cornice naturale di uno dei panorami più suggestivi e inediti della città, la manifestazione prenderà venerdì 1 settembre, a partire dalle 20, e proseguirà per tutto il fine settima, quindi sabato 2 e domenica 3.

Il piatto forte è, come da tradizione preparato dagli abitanti del Villaggio secondo le ricette cagliaritane, il fritto misto che la farà da padrone nella giornata d’esordio, domani. Ma le migliaia di persone che ogni anno vengono a mangiare qui, nelle giornate di sabato e domenica potranno contare anche su altre, tante, leccornie: pennette alle cozze in vino bianco, insalata di mare, “burrida”, muggini e sardine arrostiti alla brace e “pisci a collettu”, le saporite fave bollite che sostituivano il pesce nella dieta dei pescatori quando non potevano uscire per mare. Il tutto sarà accompagnato dal vermentino proveniente da una fra le più rinomate cantine vitivinicole della Sardegna.

“Giorgino rappresenta una “parte” importante di Cagliari”, ha rimarcato l’assessora Marzia Cilloccu all’incontro con i giornalisti di stamani al Villaggio dei Pescatori, riferendosi alla sua vocazione economica e sociale su cui ha potuto contare tutta la città. E apprezzando anche la sua capacità di preservare i valori tradizionali che contraddistinguono il Capoluogo, la titolare delle Attività produttive e Turismo ha annunciato che il Villaggio sarà valorizzati anche attraverso la “strutturazione del Cammino di Sant’Efisio”, che a qui è di casa.

Il Villaggio, arroccato lungo il tratto iniziale della striscia sabbiosa del “La Playa” che separa lo Stagno di Cagliari dal Golfo degli Angeli, adiacente a quello che una volta era l’isolotto san Simone, e il luogo scelto per ospitare la sua Sagra, sanno regalare poi un panorama che premia anche i visitatori più esigenti.

È questo, oltre al menù tra i più ricchi ed estivi del circondario, il valore aggiunto di questa Sagra che l’Amministrazione comunale da sempre sostiene. Nonostante la chiusura di parte della via Pula a causa delle nuove norme di sicurezza varate dal Governo nazionale per fronteggiare gli attentati terroristici, ha spiegato Carlo Floris, vulcanico presidente del Comitato di Quartiere. Ma niente paura. I parcheggi sono già belli e pronti, proprio nelle due grandi aree all’ingresso del Villaggio, a pochi passi, e non è un eufemismo, dalla piazza Nostra Signora di Fatima che potrà essere raggiunta anche con la Navetta Ctm che la collega con piazza Matteotti.

Oltre al cibo, hanno spiegato Giulia Virdis e Andrea Congia, dell’associazione Culturale Tra Paola e Musica – Casa di Suoni e Racconti, che ha prestato la sua collaborazione per l’allestimento del programma, ci sarà anche musica dal vivo, concerti, animazione e balli che sapranno coinvolgere tutti i visitatori fino a mezzanotte. Come tradizione vuole, non si paga nulla. Ma chiunque potrà liberamente offrire un piccolo contributo per mantenere viva la Sagra.