La grande guerra, con i suoi soldati, i suoi morti e i suoi sopravvissuti, è la protagonista della “Notte al museo” dal titolo “Voci contro la guerra”, in programma sabato 26 maggio al Mut. A partire dalle 21 si alterneranno una serie di momenti differenti, presentati dal sociologo Mario Dossoni, che introdurrà e coordinerà l’intero evento.

In apertura la presentazione del libro “Domani si va all’assalto. Protagonisti della Grande Guerra cento anni dopo” di Maurizio Casarola, che dialogherà con lo storico Giuseppe Zichi. Un testo che dà voce a uomini semplici, soldati di cent’anni fa, quelli falciati dalle mitraglie, quelli sterminati dai gas e dalle malattie, e i sopravvissuti, tornati a casa senza la voglia di raccontare quanto era accaduto.

A seguire Silvia De Franceschi, operatrice culturale, archivista del Mut, accompagnata dalla chitarra di Giada Moschella, leggerà alcune lettere dal fronte e alcune interviste rilasciate dai protagonisti della guerra.

Un passaggio nel mondo del cinema con l’omaggio a Ermanno Olmi e al suo ultimo film, “Torneranno i prati”. Sarà Mario Dossoni a raccontare alla platea l’importanza di un’opera che ricostruisce le condizioni e il senso di isolamento vissuti dai soldati della prima guerra mondiale.

La sala espositiva del Mut accoglierà la video-installazione di Antonello Fresu dal titolo “Fratres”, parte del progetto “Novecento” che rilegge le più importanti vicende belliche del secolo scorso.

Sarà possibile, inoltre, visitare la mostra temporanea “Slovacchia, il Centenario della Prima Guerra Mondiale 1914 – 1918”, realizzata e promossa dall’Ambasciata a Roma della Repubblica Slovacca.

Curata da Gabriela Dudeková, la mostra racconta la guerra dal punto di vista slovacco.