Giovedì 22 febbraio, alle ore 19.00 presso la Libreria Cyrano Cyrano di Alghero e venerdì 23 febbraio, alle ore 18.30 presso la Libreria Azuni, Fabio Deotto presenterà, insieme a Martina Vacca, Un attimo prima, il suo ultimo romanzo pubblicato da Einaudi Stile Libero.

Cinque minuti da adesso, Fabio Deotto ci racconta un domani sorprendentemente possibile. E ci mostra il nostro presente in tutta la sua bellezza, in tutte le sue contraddizioni, con tutta la sua energia. Un attimo prima è un romanzo bellissimo che parla di perdita e di memoria, di un mondo senza denaro e di cosa significhi, oggi, resistere.

L’AUTORE
Fabio Deotto è nato a Vimercate (MB) nel 1982. Laureato in Biotecnologie, scrive articoli, interviste e approfondimenti a sfondo scientifico e musicale per numerose riviste nazionali. Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato nel 2014 Condominio R39, il suo primo romanzo, e nel 2017 Un attimo prima.

IL LIBRO
La crisi che ha investito l’Occidente è giunta alle sue estreme conseguenze e il mondo vive un difficile periodo di transizione, in cui il lavoro ha perso la sua centralità. In questo contesto l’ex biologo Edoardo Faschi, ossessionato dalla morte del fratello Alessio avvenuta vent’anni prima, si sottopone a un trattamento psicologico sperimentale ispirato alla scatola specchio di Ramachandran – un dispositivo utilizzato per curare la sindrome dell’arto fantasma nei pazienti mutilati – che promette di aiutarlo a elaborare la perdita. Nel corso della terapia ripercorrerà le vicende della sua famiglia fino ad arrivare agli anni in cui Alessio è diventato un esponente di spicco del Movimento Occupy. Cosí facendo getta un nuovo sguardo sulla storia tormentata di questo inizio millennio, fornendone un’interpretazione a tratti drammatica, a tratti ironica, sempre convincente. Come altri coetanei, Edoardo rischia di perdersi in una sterile contemplazione del passato, ma la ricomparsa improvvisa del figlio di Alessio, Sealth, di cui aveva perso le tracce, lo costringerà a scuotersi e a compiere una scelta. In nessun modo il destino deve ripetersi.

 

Quello che dobbiamo trovare ora non è il modo di vincere la guerra, ma il modo di sopravvivere alla vittoria.