Agli eventi all’aperto, con l’arrivo dell’aria fresca si affiancano quelli della programmazione autunnale, a riparo da vento e pioggia sul palco dello storico edificio di Pirri, tra le vie Italia e Ampere. E il Teatro La Vetreria è pronto alla stagione artistica con un cartellone che dal 19 ottobre al 9 dicembre, propone 6 novità assolute, due le prime nazionali, per una ventina di spettacoli in tutto, insieme a produzioni a un festival fatto di incontri, concerti installazioni e laboratori.

Di stamattina la presentazione a cui non è voluto mancare l’assessore Paolo Frau. “Le proposte ideate da Cada Die Teatro – ha detto il rappresentante dell’Esecutivo cittadino titolare della Cultura – sono tutte molto dentro la contemporaneità, anche quando partono da appigli classici. La forza di questa programmazione sarà quella di trascinare lo spettatore sull’oggi, sulle contraddizioni del nostro tempo e che possono prendere strade pericolose”. Quelle della Vetreria rappresentano dunque “occasioni per impegnarsi personalmente, riflettere, non rimanere inerti e apatici”.

Si parte quindi il venerdì 19 ottobre alla Vetreria di Pirri, alle 21 con lo spettacolo “Riva Luigi ‘69 ‘70 – Cagliari ai dì dello scudetto” (repliche il 20 e 21 ottobre e il 2 dicembre). Una prima nazionale di livello che “trae ispirazione” ed è dedicato a una “’icona della storia non solo sportiva di Cagliari e dell’intera Sardegna”, ha spiegato Giancarlo Biffi, direttore artistico di Cada Die Teatro.

Il 28 ottobre, alle 18, sarà la volta di “Storie meticce”, di e con Alessandro Mascia. Il 9, 10 (alle 21) e 11 novembre (alle 19), va in scena “Ecuba, ultimo atto”. Il 17 (alle 21) e il 18 novembre (alle 18), “Raptus- Dal mito greco al femminicidio” di e con Rossella Dassu. Il 24 (alle 21) e 25 novembre (alle 18), “Cielo nero” di e con Pierpaolo Piludu. L’1 (alle 21) e 2 dicembre (alle 18), “Riva Luigi ‘69 ‘70 – Cagliari al dì dello scudetto”, di e con Akessandro Lay. Il 9 dicembre (alle 18), “Bartleby”, con Luca Radaelli che ha curato anche la traduzione (lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo breve di Melville) e con la regia e le scenografie di Renato Sarti.

Nelle giornate dell’1, 2, 3 e 4 novembre il “Festival Transistor – Nuove generazioni e.mo.ti.con”. Parte integrante del Festival 10 Nodi e nato dalla collaborazione di Cade Die Teatro con Cultarch, “saranno quattro giorni di incontri, spettacoli, concerti, installazioni e laboratori incentrati sul tema della memoria delle emozioni in cui saranno coinvolti studenti, insegnanti, artisti, musicisti, architetti, creativi ed esperti locali di social network”.