Il fascino della fotografia conquista il centro storico di Olbia. È tutto pronto per la sesta edizione di Storie di un attimo, festival popolare della fotografia, organizzata dall’associazione Argonauti con la collaborazione del Comune e di altri numerosi partner. La manifestazione, fin dal principio un appuntamento capace di ritagliarsi un importante spazio nel panorama culturale regionale, prenderà il via venerdì 24 novembre e terminerà mercoledì 6 dicembre. Come ogni anno, i protagonisti del festival saranno fotografi di fama nazionale e internazionale, fotografi meno titolati e fotografi amatoriali. Quattordici le mostre visitabili per l’intera durata dell’iniziativa. Otto, invece, le location. Numerosi anche gli eventi collaterali, come workshop, incontri e proiezioni, più una mostra-mercato di fotocamere.

LE MOSTRE. Il festival ospiterà innanzitutto le mostre «68, un anno di confine» di Uliano Lucas, uno dei più grandi nomi del fotogiornalismo italiano, e «Cavalieri della Mongolia», il reportage del fotografo di fama Franco Zecchin. Poi ci saranno Pina Piras con «La montagna», un reportage sul Gran Sasso d’Italia, Serena Carta con «Su Battileddu», un reportage sul carnevale di Lula, e Marco Navone con «Messi a fuoco», una esposizione di scatti che ritraggono scrittori, musicisti, attori e fotografi famosi. Virgilio Piras, fotografo del museo etnografico di Nuoro, parteciperà con la mostra «L’onor del mento» e con una poesia dedicata all’evento scritta da Giulio Angioi. Spazio anche per la collettiva «Sardegna, 20 fotografi di natura», in collaborazione con Delfino editore, e per «Cronache» di Claudio Gualà, storico fotoreporter della Nuova Sardegna, scomparso di recente. Gianni Fasciolo ed Eros Menta presenteranno «Insulae», scatti di un autore sardo e di un autore siciliano, mentre Alessandro Pirina parteciperà con «#Venezia74», un reportage Instagram sul festival del cinema di Venezia. I fratelli Tarcisio e Angelo Fodde esporranno «Pittografie», sul jazz in Sardegna, e Pierluigi Dessi punterà su «Confini invisibili», un apprezzato lavoro sulle periferie. Infine, il giovane fotografo portoghese Joao Pina con «Bande giovanili», sul mondo delle bande giovanili di Rio, e Pietro Basoccu con «Captivi», un toccante reportage in un carcere della Sardegna.

LE LOCATION. Le mostre saranno allestite in tutto il centro storico olbiese. Otto le location individuate dagli organizzatori del festival: Società dello stucco (via Cavour 43), Politecnico Argonauti (via Romana 50), Spazio corso Umberto 33, Galleria del corso (corso Umberto 51), Area marina protetta di Tavolara (via Porto Romano 11), museo archeologico (molo Brin), Spazio Arst (corso Umberto 166/d) e Galleria Marchioni (corso Umberto 165). Le mostre saranno visitabili dalle 16 alle 20.

GLI INCONTRI. Sabato 25 novembre, alle 18 in corso Umberto 33, il fotoreporter Uliano Lucas sarà il protagonista dell’incontro «Cronache del Novecento». Mercoledì 29 novembre, alle 18 nella sede dell’Area marina protetta di Tavolara in via Porto Romano, Domenico Ruiu ed Egidio Trainito presenteranno il libro «Sardegna, 20 fotografi di natura», edito da Carlo Delfino. Sabato 2 dicembre, alle 18 al Politecnico Argonauti in via Garibaldi, la premiazione del concorso fotografico Tinte fosche. Sempre al Politecnico Argonauti, durante il corso del festival, saranno organizzate diverse proiezioni. In programma (la data è da definire) anche la presentazione del catalogo «A banda 2017», a cura di Salvatore Ligios.

WORKSHOP. Il Politecnico Argonauti ospiterà il workshop Fotografia per bambini, con la collaborazione dell’associazione Sensibilmente onlus. Sabato 18 e domenica 19 novembre, alle 18 al Politecnico Argonauti, si svolgerà il workshop Filtred visions con Fabio Serra, Giovanni Corona e Mauro Mendula.

IL MERCATINO. La Galleria Marchioni di corso Umberto, domenica 3 dicembre dalle 9 alle 13, ospiterà la sesta mostra-mercato di fotocamere vecchie, usate e da collezione.

 

Foto di Uliano Lucas