Cala il sipario a Samassi per la settima edizione di MEDinART, il festival di terra, musica e arte quest’anno diretto e organizzato da Sa Ghia APS, con la codirezione artistica del musicista e compositore Emanuele Contis.

Oggi (sabato 7 settembre) gli appuntamenti inizieranno già dalle prime ore del mattino (dalle 9 alle 17 continuano le attività del cantiere “Manus de agiudu” a Casa Pittau), mentre al Parco tematico apriranno la serata (alle 18.30) le attività per i più piccoli presso l’area BABYinART con Bardunfula la Ciclogiostra. Verrà allestita, inoltre, l’area Food&beverage con Brebeiburger street foodAlle 19 si terrà l’inaugurazione dei percorsi visuali realizzati dagli artisti ospiti di questa edizione: Daniele Gregorini, Daniela Frongia Jana’S, Ema Jons, Silvano Caria e Mario Grecu (questi ultimi nati e cresciuti proprio a Samassi).

Alle 21 luci e amplificatori accesi per il reading musicale di Davide Catinari “Periferie dell’Infinito”, con le sonorizzazioni di Samuele Dessì e i live painting di Gildo Atzori (e con la partecipazione di Nico Meloni): uno spettacolo al limite tra parole, suoni e visioni, con musiche originali dei Dorian Gray. Catinari, cantante e fondatore dei Dorian Gray (formazione “storica” della musica indie in Sardegna), in questa occasione veste i panni del narratore, in una performance che ruota intorno ai racconti, da lui scritti e interpretati, che attraversano la vita di tre artisti vissuti in epoche diverse del Novecento ma accomunati da una scelta estrema: Pepi Lederer (1910 – 1935), diva mancata dell’America degli anni Trenta, il poeta e pittore argentino Alberto Greco (1931 – 1965) e Francesca Woodman, rivoluzionaria fotografa statunitense (1958 – 1981). 

A seguire (alle 22.30) lo spettacolo audio-visivo creato su misura per la settima edizione del MEDinART intitolato “Visioni periferiche” a cura del musicista e compositore Emanuele Contis, del compositore e sound artist Alessandro Olla e del filmmaker Alonso Crespo: una performance dal vivo che ricercherà immagini e suoni evocativi all’interno e ai confini del suolo samassese. Ad animare la parte finale della serata la carica esplosiva degli RTP (ore 23.30), progetto che ripercorre la storia del reggae, rocksteady dai suoi albori con approccio jazzistico, con Emanuele Pittoni alla voce, Gianluca Pitzalis alla chitarra, Adriano Sarais alla tromba, Andrea Parodo al basso e Marco Caredda batteria. Chiude il festival il tradizionale appuntamento (alle 00.30) con i corti targati Skepto International Film Festival (con il contributo di “Sardegna Film Commission”).