Da domani torna Fotoleggendo, Festival della fotografia di Roma giunto alla sua 14esima edizione, con un programma, come sottolinea il direttore artistico Emilio D’Itri, ancora più ricco nella collaudata formula che coinvolge spazi outdoor – strade, piazze – e spazi indoor – gallerie specializzate, l’IIS Cine-TV Roberto Rossellini, con gli spazi dell’Istituto Superiore Antincendio, il coworking Cowall – a cavallo tra i quartieri Ostiense, Garbatella e Trastevere.

Per i 3 giorni iniziali dedicati alle inaugurazioni – dall’8 al 10 giugno, tutte ad ingresso gratuito – saranno a Roma alcuni dei nomi più importanti della scena fotografica internazionale.

In un momento in cui le tecnologie digitali trasformano radicalmente, a partire dall’uso degli smartphone, il modo di fare e intendere la fotografia, Fotoleggendo accoglie anche quest’anno artisti che mescolano attenzione alla cronaca e all’impegno sociale con ricerca formale e originalità creativa.

Si potrà viaggiare così dal Giappone traumatizzato dal terremoto con Mayumi Suzuki alla Losanna del traffico di droga di Mathieu Gaffsou, entrare nelle Case Parcheggio di Taranto con Andrea Petrosino ed esplorare le grandi metropoli contemporanee con il Buzz Project di Alessandro Cosmelli e Gaia Light, risalire con lo sguardo di Stefano De Luigi e Michela Battaglia alle cause dell’attentato al Bataclan o immergersi nella condizione di chi è rifugiato insieme a Giovanni Pulice, schierarsi contro la Monsanto al fianco di Mathieu Asselin e riflettere sull’espansione globale dell’obesità, ormai diventata Globesity, con Silvia Landi, ritrovare le note delle band indie grazie ai ritratti di Giulia Rizzauto e scoprire la piaga del lavoro minorile dietro gli abiti made in Turchia con la coraggiosa inchiesta di Valerio Muscella.

Come ogni anno spazio ai Libri fotografici grazie alla collaborazione con il prestigioso premio International Photobook Dummy Award di Kassel e con la presentazione del “caso editoriale” dell’anno: La crepa di Carlos Spottorno e Guillermo Abril, nato da una inchiesta di El Pais Semanal, 25 mila copie vendute.

Organizzata da Officine Fotografiche, Fotoleggendo da anche spazio ai giovani allievi della sua scuola di fotografia in un suggestivo allestimento sul ponte della metro B-Garbatella realizzato in collaborazione con Atac, e chiude con una retrospettiva dedicata all’importante fotografa ungherese, ma americana di adozione, Silvia Plachy, che inaugura il 22 giugno al Museo di Roma in Trastevere.

 

Catalogo Fotoleggendo 2018