Promuovere la cultura del rispetto dei generi e delle diversità: è l’obiettivo del progetto Generiamo Parità, promosso dal Comune di Sassari e dall’Ufficio Scolastico Territoriale per la Provincia di Sassari.

Dopo il coinvolgimento delle istituzioni, della scuola, della famiglia, delle alunne e degli alunni, in attività che hanno scandito l’intero anno scolastico, il progetto si apre alla città, per sensibilizzare al tema l’intera cittadinanza.

Due gli appuntamenti nel fine settimana, momenti ludico-culturali che prevedono la partecipazione di cittadine e cittadini.

Venerdì 8 giugno in piazza Santa Caterina alle ore 19 andrà in scena lo spettacolo “Amore Mio”, presentato da PartecipArte. Una pièce che affronta i disequilibri di potere che si creano nella coppia, coinvolgendo il pubblico nella proposta delle soluzioni e nella definizione di una relazione di coppia basata sul rispetto reciproco.

Dei ruoli e delle relazioni si parlerà anche in “Cambiare copione”, un percorso di formazione itinerante in programma sabato 9 giugno ai Giardini pubblici. Il laboratorio, che si svolgerà nell’arco dell’intera giornata, con partenza alle 9.30, prevede un momento di restituzione pubblica alle ore 18 in piazza d’Italia.

Guidati da Olivier Malcor, i partecipanti metteranno in scena le relazioni e le loro possibilità di cambiamento, per un tentativo di ridefinizione dei ruoli.

Per iscriversi al laboratorio, aperto a un massimo di 40 persone, è necessario scrivere a generiamoparita@cts-sassari.it.

«Affrontare con leggerezza, con il gioco, un tema così delicato, ritengo sia un metodo valido per coinvolgere quante più persone possibili nel percorso di promozione alla parità di genere – sottolinea l’assessora alle Politiche sociali Monica Spanedda -. La rete che si è creata, che vedi coinvolti l’amministrazione comunale, la scuola, la cooperativa Andalas de Amistade, che gestisce il Progetto Antiviolenza Aurora, sta lavorando per fornire gli strumenti teorici e operativi volti a avviare un vero e proprio cambiamento culturale, un cambiamento che io credo sia già in atto».