Venerdì prossimo, 8 giugno, alle ore 19:00, presso la Libreria Cyrano di Alghero (via Vittorio Emanuele, 11) si terrà un evento dedicato all’arte contemporanea con la presentazione del catalogo d’arte “FIAT LUX – Giovanni Carta 1973/2017”.
Intervengono insieme all’artista: Salvatore Ligios, Ivo Serafino Fenu, Annarita Punzo, Marco Loi.

Tutta l’opera di Carta è, da un lato, misura, rigore compositivo, rarefatta ed equilibratissima griglia segnica, dall’altro sono sottili variazioni cromatiche spesso tono su tono, accostamenti raffinati e vibranti delle campiture, trasparenze liquide e profonde. È così che il gioco delle velature si fa poesia, i piani acquistano volume, arretrano o avanzano, individuano spazi la cui profondità o la cui evanescenza evocano dimensioni afferenti all’anima più che al corpo, suggeriscono mondi di puro cromatismo, rigoroso eppure lirico ed emozionale. Giovanni Carta, come un demiurgo fuori dal tempo e dalla storia, prima e al di là della materia, in ogni sua opera sembra intimare: «fiat lux et lux facta est».
(Ivo Serafino Fenu)

 

L’arte astratta è quel tipo di arte che, per sua natura, crea immagini che non appartengono alla nostra esperienza visiva. Pur nascendo con un precipuo intento comunicativo ed espressivo, tale linguaggio va oltre quei confini stilistici delineati da Leon Battista Alberti nel De Pictura. Estendendo il concetto alle opere di Giovanni Carta, si percepisce immediatamente come il suo modo di dipingere in maniera astratta l’abbia reso libero di spaziare ed indagare ogni possibilità espressiva che il suo essere artista riesce a percepire. Un processo iniziato negli anni Sessanta, quando il gesto figurativo da espressione si fa incubatrice di un nuovo modo di sentire l’arte, dove le forme reali vengono soppiantate da elementi essenziali ma vivi: linea, colore, luce e materia saranno concetti che una volta plasmati racconteranno luoghi, pensieri, stati d’animo.
(Marco Loi)

 

La produzione più recente di Giovanni Carta indaga la terza dimensione e disgrega le costrizioni del piano inserendo elementi in rilievo che emergono dalla superficie; rigorosi sistemi cromatici gravitano nella densità del bianco assoluto che accoglie e avvolge le forme, rivelando geometrie di luce ed eleganti alternanze di pieni e vuoti. La cornice traccia il confine dello spazio-tela in cui l’artista introduce installazioni ed abrasioni volte a definire il materiale e l’immateriale attraverso dialoghi visuali, valori percettivi e tattili, andamenti orizzontali, obliqui e verticali. Ogni opera articola complesse dimensioni oniriche, sorrette da astratti equilibri armonici.
(Anna Rita Punzo)

 

Giovanni Carta nasce a Ota (Francia), il 19 Marzo 1938. Corso per nascita ma sardo di adozione, trascorre gli anni della formazione a Sassari, dove frequenta l’Istituto Statale d’Arte sotto la guida di Stanis Dessy e Filippo Figari. Nel 1962 si trasferisce ad Alghero, dove tutt’oggi vive e lavora.