Sino al 28 ottobre, dalle 9 del mattino sino alle 7 della sera, il cuore di Cagliari ospita AluDays, tre giornate dedicate al riciclo dell’alluminio. In un grande stand, attraverso giochi e intrattenimento, chiunque potrà scoprire l’importanza di recuperare questo materiale per dare nuova vita agli oggetti gettati”. E magari vincere anche qualche gadget.

A dirlo ieri mattina Claudia Medda, assessora alla Innovazione tecnologica, Comunicazione e Politiche per il decoro urbano, alla presentazione della campagna informativa, Aludays il titolo, promossa dal Comune con CiAl (Consorzio imballaggi alluminio), con l’obiettivo di migliorare sia qualità, che la quantità della raccolta differenziata dell’alluminio nel Capoluogo di Sardegna.

E fra un centinaio di bambine e bambini chiamati a raccolta per l’occasione nella rinnovata piazza Garibaldi, in rappresentanza delle scuole che hanno aderito al progetto di sensibilizzazione sul riciclo, “Aludays – ha aggiunto l’esponente dell’Esecutivo cittadino – è un momento importante per condividere la fase di cambiamento che coinvolge la città, con il porta a porta che si avvia a regime facendo registrare ogni giorno risultati incoraggianti in tema di riciclo e di riuso”.

A conferma l’intervento di Gino Schiona, direttore generale di CiA. Dati alla mano “Cagliari – ha detto – raccoglie 140mila chili all’anno di alluminio, equivalenti a circa 12milioni di lattine, che possono ancora crescere con il sistema di raccolta differenziata messa a punto dal Comune”. E se si pensa che “raccogliere e riciclare il 95 per cento di energia rispetto a quella impiegata per l’estrazione da minerale”, gettare nel raccoglitore di colore verde “non solo lattine, ma anche scatolette, vaschette, bombolette aerosol e foglio sottile”, conviene alle tasche e all’ambiente.