“Quando si vende un libro a una persona, non gli si vendono soltanto dodici once di carta, con inchiostro e colla. Gli si vende un’intera nuova vita. Amore, amicizia, e navi in mare di notte; c’è tutto il cielo e la terra in un libro, in un vero libro”. E se Edward Morley avesse saputo che a Cagliari chiunque può servirsi dei libri senza pagarli, avrebbe detto lo stesso? L’Amministrazione comunale ne è convinta.

Simbolo di una generazione che utilizzava il telefono soltanto per parlare e sotterrate dagli smartphone, fra pochi mesi a Cagliari due vecchie cabine telefoniche avranno trovato il modo per “vendicarsi”. E con la complicità del Comune, ben ripulite e con qualche ingegnoso avvicendamento tra componenti d’arredo che ha visto la cornetta cedere il posto alla scaffalatura in legno, diventeranno delle piccole e fornite librerie, soprattutto gratuite. Saranno collocate all’interno di altrettanti parchi cittadini dove chiunque potrà “prendere o donare”.

Ad annunciarlo ai giornalisti chiamati a raccolta al Municipio di via Roma, due fra i più giovani consiglieri comunali: Benedetta Iannelli e Marco Benucci. Primi firmatari della mozione “Interventi per il contrasto della povertà educativa, della diffusione della lettura e della dispersione scolastica: Cagliari città dei libri” – poi approvata dal Consiglio – le due “Bibliocabine”, rafforzeranno gli interventi già partiti nell’ambito delle Politiche sociali.

“Non ci siamo inventati nulla. Il booksharing e il bookcrossing sono progetti che in città sono avviati in maniera autonoma da piccole realtà”, ha subito voluto chiarire Benedetta Iannelli. “La mozione condivisa dal sindaco, dalla Giunta e dal Consiglio – ha aggiunto – era però quello di istituzionalizzare questa idea per poterla meglio condividerla”. Così anche tra i dipendenti, negli uffici aperti al pubblico grazie alla collaborazione dell’Assessorato al Personale.

Ecco la cornice del progetto “Stra…libro” di Passaparola onlus, che coinvolge attivamente i giovani dei quartieri di San Michele e Is Mirrionis per la realizzazione di 5 stazioni per lo scambio di libri – in inglese bookcrossing – che che verranno sistemate, grazie alla collaborazione con l’Assessorato Cultura e Verde Pubblico, in piazza Paese di Desulo, piazza Padre Abbo, piazza Italo Stagno, piazza Gippi e nella via Mandrolisai.

Per l’assessore alle Politiche sociali e salute, Ferdinando Secchi, “il progetto rientra a pieno titolo tra le iniziative portante avanti dal Comune, anche tramite i Centri di Quartiere. In special modo per favorire la socializzazione ludica dei minori”. Come bene sta facendo “Strakrash” a San Michele, dove è nato e si sviluppa appunto “Stra…libro”.

Pressoché totale anche il sostegno dell’Assessorato alla Cultura. “Promuove la lettura, un’attività necessaria per la crescita del senso di comunità e della qualità della vita”. Non trascurabile neanche il valore aggiunto del progetto che può contare sulla “sinergia tra Comune e associazioni”. La stessa che recentemente ha portato all’apertura di una nuova biblioteca nell’ex Aula consiliare della vecchia Circoscrizione di Is Mirrionis. E in veste di assessore al Verde pubblico, Frau ha poi sottolineato che “non c’è luogo migliore di un parco o un giardino pubblico per esprimere socialità, scambio e vita in comune godendo del proprio tempo libero”.

Proprio in uno di queste aree verdi che stasera, giovedì 19 aprile, verrà inaugurata una delle 5 stazioni di bookcrossing del progetto “Stra…libro”: L’appuntamento per tutti è per le 16,30 in piazza Desulo.