Con gli ultimissimi interventi di ripulitura dell’area interessata, sono stati completati venerdì mattina i lavori che hanno interessato la messa in sicurezza e la protezione della cosiddetta Domus Romana, la porzione di abitazione risalente ad un periodo tra il II e il I secolo d.C. rinvenuta durante la riqualificazione del Corso Vittorio Emanuele.

Il ritrovamento si era subito evidenziato per la raffinatezza degli affreschi e il loro eccezionale stato di conservazione. La struttura, realizzata a protezione dello scavo, è stata pensata proprio per garantire la conservazione dei ritrovamenti, particolarmente fragili ed esposti a deterioramento, e permetterne il monitoraggio e la fruizione.

La copertura di protezione è costituita da una struttura lievemente sopraelevata rispetto al piano stradale, per poter consentire che all’interno dello scavo le altezze siano sufficientemente distanti dalle parti più alte delle mura e allo stesso tempo permettano al visitatore di stare comodamente in piedi. Il dislivello fra il solaio e la strada è risolto e con una breve rampa.

L’accesso all’ipogeo è realizzato in corrispondenza dell’incrocio con la via Sassari, con una botola ad apertura assistita che porta in uno spazio utile per le ispezioni, le manutenzioni e le visite dirette occasionali. A breve sarà installato, in prossimità della botola di accesso, un pannello illustrativo sulla scoperta archeologica.