Cagliari riabbraccia Monumenti aperti. Fedele a se stessa, anche quest’anno la manifestazione, la numero 23, coinvolge 59 scuole dell’area Metropolitana e decine di volontari di 54 associazioni, che svelano i monumenti a cittadini, visitatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo.

L’appuntamento è dunque per sabato 11 e domenica 12 maggio. Ragazze e ragazzi, 6.000 in tutto, preparati ed entusiasti come solo loro sanno essere, questo fine settimana accompagneranno chiunque lo voglia alla scoperta di palazzi, chiese, musei, scuole, parchi.

“Monumenti Aperti costituisce un fiore all’occhiello per l’Amministrazione comunale che da la sua collaborazione e il suo supporto. È un esempio di eccellenza, nel fare rete nel settore culturale e che meritatamente ha varcato i confini regionali”, ha sottolineato Antonella Delle Donne, dirigente comunale, riferendosi ai riconoscimenti anche internazionali assegnati alla manifestazione.

Con ingresso gratuito, saranno complessivamente 75 i monumenti aperti. Tutto questo verrà presentato ai visitatori dagli studenti, che promuoveranno da veri protagonisti, attraverso le conoscenze e competenze acquisite grazie al contributo dei loro insegnanti, il patrimonio storico, culturale e religioso di Cagliari, capoluogo della Sardegna che ha datato i natali a Monumenti Aperti nel 1997.

Diverse le scuole che offriranno il servizio di guida in diverse lingue. La media Manno di via del Collegio ha inoltre previsto, nella piazza antistante la Chiesa del Santo Sepolcro nel quartiere storico Marina, alcune iniziative collaterali tra cui un flash mob nel quale oltre 80 alunni canteranno e danzeranno, esecuzioni dal vivo di brani di chitarra classica e l’allestimento di un gazebo della web-radio scolastica “Manno Radio”: curerà la messa in onda in diretta sulle piattaforme Spreaker e Spotify, di interviste a turisti e organizzatori e i podcast multilingue, dedicati anche all’Asilo Marina e Stampace di via Baylle, visitabile per la prima volta.

Fra le novità di quest’edizione di Monumenti Aperti la Galleria del Parco degli Anelli a Sant’Elia, la sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e la Torre Quarta Regia, rientrata nel circuito dopo il recente restauro. Nel Centro comunale d’Arte Il Ghetto, sarà possibile ascoltare una visita guidata in sardo, lingua che andrà, oltre l’italiano, ad affiancarsi all’inglese, tedesco, spagnolo e francese, nei racconti ai monumenti cittadini.

Ideato dall’associazione Imago Mundi, “il programma è frutto di un lavoro interistituzionale con i più importanti attori pubblici e privati della città, ma soprattutto dei giovani”, ha spiegato il presidente Fabrizio Frongia. Non a caso il tema di Monumenti Aperti 2019 è “Radici al futuro”. “Attingere alle tradizioni culturali e alla storia – ha aggiunto – significa costruire la società futura all’insegna della creatività e dell’innovazione”.

Alla conferenza stampa di presentazione ospitata oggi (8 maggio 2019) al Municipio di via Roma anche Giorgio Sanna, direttore Conservatorio musicale di Cagliari, Giavanna Damiani, direttore Polo Museale della Sardegna, e Roberto Murru direttore generale Ctm Spa. “Anche quest’anno – ha detto – sarà attivo il servizio Amicobus e le visita panoramiche della città per la terza età, solo su prenotazione allo 0707539281, a cura dell’Associazione Fiocco bianco argento”.

Cagliari – Monumenti Aperti 2019: Il libretto sfogliabile