Domenica di Pasqua la diretta della Santa Messa nella Risurrezione del Signore dalla Cattedrale di Cagliari. Secondo le misure imposte dal Governo per il contenimento dei contagi da Covid-19, non è possibile per i fedeli seguire le celebrazioni in Chiesa. Ed è per questo che Sardegna Uno (sul canale 19 del digitale terrestre) e sulle pagine ufficiali Facebook Diocesi di Cagliari, Cagliari La Settimana Santa, EjaTv e SardegnaEventi24.it, trasmetteranno i Riti della Settimana Santa a cui parteciperanno solo gli officianti, affinché Gesù possa risorgere nelle singole case di tutti i credenti.

Ecco il programma delle dirette di tutte le celebrazioni:

  • Giovedì Santo (9 aprile), Santa Messa nella Cena del Signore (ore 17)
  • Venerdì Santo (10 aprile), Celebrazione della Passione del Signore (ore 17)
  • Sabato Santo (11 aprile), Veglia Pasquale nella Notte Santa (ore 21:30)
  • Domenica di Pasqua (12 aprile), Santa Messa nella Risurrezione del Signore (ore 10)

Inoltre, in collaborazione con il Comune di Cagliari – Assessorato alla Cultura, sugli stessi canali TV e Social, sino a Giovedì Santo saranno trasmessi brevi documentari e un mediometraggio sulla Settimana Santa di Cagliari. Di seguito il calendario delle trasmissioni:

  • Martedì 7 aprile, documentario sulla Congregazione degli Artieri (ore 12:15)
  • Mercoledì 8 aprile, documentario sull’Arciconfraternita del Gonfalone (ore 12:15)
  • Giovedì 9 aprile, documentario sull’Arciconfraternita della Solitudine (ore 12:15), mediometraggio “La Settimana Santa a Cagliari” (ore 21:15 su Sardegna Uno)
  • Venerdì 9 aprile, mediometraggio “La Settimana Santa a Cagliari” (ore 19:30 sulle pagine sulle pagine Facebook Diocesi di Cagliari, Cagliari La Settimana Santa, EjaTv e SardegnaEventi24.it e successivamente il documentario sarà disponibile anche sul sito internet sardinia.media).

“Una modalità tutta particolare questa di celebrare la Settimana Santa”, ha evidenziato l’Arcivescovo di Cagliari Monsignor Giuseppe Baturi, riferendosi anche alle norme e indicazioni date dal Decreto della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti dello scorso 25 marzo e dalla Nota della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana diffusa lo stesso giorno.