I cambiamenti delle abitudini di vita causati dall’emergenza del coronavirus hanno inciso, inevitabilmente, non solo sulle libertà personali e sul mondo del lavoro, ma anche sulla scuola e sull’università.

Dopo che il Covid-19 ha iniziato ad affliggere l’Italia il 21 febbraio, quando è salito alla ribalta delle cronache nazionali il caso, ormai noto a tutti, del cosiddetto paziente 1 di Codogno, il 4 marzo 2020 è stato il giorno in cui il Paese intero ha compreso pienamente la gravità dell’emergenza. I primi studi non hanno lasciato dubbi, i bambini e i ragazzi, anche se spesso colpiti in modo lieve, sono veicoli del virus e possono contagiare gli adulti che li circondano con effetti molto più gravi. Da qui la decisione del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina di chiudere tutte le scuole e le università d’Italia, inizialmente dal 5 al 15 marzo, di concerto con l’intero Governo e assecondando il parere del comitato tecnico scientifico. “È una decisione di impatto, spero che gli alunni tornino al più presto a scuola” – diceva il Ministro dell’Istruzione.

Tutti a casa dunque, ma con la possibilità di continuare il proprio percorso di studi. In pochissimo tempo infatti tutte le scuole e le università d’Italia, non senza difficoltà, hanno cercato di organizzarsi al meglio per fornire ai propri studenti un servizio di didattica online e, aspetto ancora più innovativo, anche la possibilità di sostenere esami di profitto e sedute di lauree online. La Sardegna non è stata da meno.

Dopo quella di Sassari, anche l’Università degli studi di Cagliari si è subito attivata per poter offrire ai propri iscritti dei suoi 81 corsi di laurea le lezioni tramite delle aule virtuali a partire da lunedì 18 marzo. L’annuncio è stato dato dal Magnifico Rettore dell’UniCa Maria Del Zompo con un videomessaggio: “L’Ateneo ha deciso di intensificare gli sforzi per assicurare ai propri studenti il proseguimento delle attività didattiche e il raggiungimento degli adempimenti formativi”- aveva affermato il Rettore, poi proseguendo: “Per gli esami l’Università di Cagliari sta valutando, insieme agli altri atenei italiani, modalità telematiche che non lascino dubbi sul valore legale degli esiti conseguiti. In modo analogo, per gli esami finali o di laurea”.

Complici il dilagare dell’epidemia in tutta Italia e la conseguente decisione del 19 marzo scorso del Ministro Azzolina di tenere chiuse scuole e università a tempo indeterminato, l’Università di Cagliari ha fatto tutto il possibile per dare una risposta celere agli studenti, permettendogli di sostenere esami e lauree online a partire dal mese di aprile, come deciso nel decreto rettoriale del 24 marzo 2020.

Significativa la lettera inviata a tutti gli studenti dal Rettore in persona il 31 marzo: “Esami e lauree saranno svolti tutti in modalità telematica e le relative linee guida saranno disponibili a breve”. E ancora: “Ai docenti viene richiesto di svolgere il numero più elevato possibile di esami on-line perché è imprescindibile permettere il completamento della sessione. Gli esami scritti devono essere trasformati in esami orali (…) La riprogrammazione al termine del periodo di emergenza al momento è preclusa”, precisa la Del Zompo in un passo della sua lettera.

Dunque si comincerà subito. E mentre docenti e studenti stanno già cercando di entrare nella nuova ottica degli esami in teledidattica, probabilmente non c’è ancora stato il tempo di soffermarsi su come l’istruzione pubblica italiana stia velocemente raggiungendo nuove frontiere prima difficilmente immaginabili. Forse la didattica online sta venendo rivalutata positivamente, dopo le critiche del passato.