Il Comune di Alghero è il più virtuoso in Sardegna nella lotta al randagismo, e ottiene un finanziamento di oltre 388.000 euro, corrispondenti a quasi il 20% dello stanziamento complessivo della somma di 2 milioni di euro stanziati a questo scopo dalla Regione Sardegna.

È di questi giorni l’approvazione dell’elenco dei Comuni aventi diritto al rimborso. La graduatoria approvata dall’ATS Sardegna mette il Comune di Alghero al primo posto. I criteri di assegnazione prevedono che la metà della somma a disposizione venga erogata in proporzione alle spese, mentre la restante parte sulla base di criteri di premialità, rapportati all’impegno dimostrato nella vigilanza sull’anagrafe canina, nelle campagne di adozione e sterilizzazioni e nell’adozione di ulteriori misure utili alla prevenzione del randagismo.

Ad aver inciso favorevolmente sono le diverse iniziative adottate, dai numerosissimi controlli effettuati sulla presenza del microchip nei cani di proprietà, alle campagne di sterilizzazione alle giornate di microchippatura gratuita, queste rese possibili dalla stretta collaborazione con l’ASSL di Sassari.

L’impegno profuso dall’Amministrazione comunale sul fronte randagismo sta dando i suoi frutti e la somma ottenuta consentirà di incrementare significativamente le attività già in essere o in programma, dando impulso ad importanti iniziative quali l’allestimento delle aree di sgambamento, la sistemazione di alcune colonie feline e l’organizzazione dei corsi per il rilascio del patentino per i proprietari dei cani e delle campagne corpose di sterilizzazione.

Un risultato eccellente che mette in evidenza il grande lavoro svolto dagli uffici e dalla compagnia barracellare e delle iniziative in corso tra cui anche quella di sensibilizzazione in materia, con l’apposita cartellonistica relativa alla raccolta delle deiezioni e all’obbligo dell’uso del guinzaglio. A queste iniziative seguirà una fase vera e propria di controllo, per l’avvio della quale è invia di definizione un’ apposita convenzione con guardie zoofile riconosciute ufficialmente dalla Regione Sardegna” spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis.