“In quel giorno vi sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una sorgente zampillante per lavare il peccato e l’impurità. Io estinguerò dal paese il nome degli idoli e non saranno più ricordati”

(Zacc. 13,1-2)

Se c’è un periodo dell’anno in cui Alghero si fa comunità, è la Pasqua. Se c’è un sentimento che descrive con precisione fotografica in alta definizione quel senso di comunità, è la speranza. Se c’è un momento storico in cui la speranza ridiventa un valore universale, unendo ogni professione di fede religiosa e laica, è quello che stiamo vivendo. È quello in cui l’umanità è precipitata a causa dell’emergenza sanitaria, economica e sociale prodotta dal diffondersi del contagio da Coronavirus.

È con questo stato d’animo che Alghero si appresta a vivere una “Setmana Santa” diversa, cadenzata da restrizioni, prescrizioni, norme di distanziamento fisico e un desiderio ancora più forte di sentirsi comunità, un desiderio che va oltre i confini della Riviera del corallo, che unisce gli algheresi e tutte le donne e gli uomini che affrontano la pandemia con la speranza e la fiducia di superare questo difficilissimo momento.

Storicamente, Alghero scommette sulla tradizione, sulla fede, sul fascino misterioso e spettacolare della “Setmana Santa” per celebrare l’inizio della stagione turistica. È come se tutti gli algheresi, fedeli o meno, affidassero ai riti che culminano con la Resurrezione di Cristo quel desiderio di rifiorire dal letargo invernale. Sette giorni di riti, processioni, celebrazioni, scandite dalla fiducia. Perché questo è, in fondo, la Pasqua ad Alghero: un’iniezione di fiducia in avvio dell’attività turistica, che sino a prova contraria è la risorsa economica più preziosa di Alghero, che le garantisce più lavoro, che la tiene in piedi anche d’inverno.

Questione di fede, anzitutto, ma anche di grande impegno. Come quello straordinario messo in campo dalla Diocesi di Alghero-Bosa, dal Comune di Alghero, dalla Confraternita della Misericordia, dalla Fondazione Alghero e dal Liceo artistico “Costantino”. Da anni, i sette giorni di riti sacri dedicati al mistero della Risurrezione sono un appuntamento di fortissimo impatto emotivo per gli algheresi e di grandissimo richiamo per chi arriva dal resto dell’isola, ma anche da oltre Tirreno o dall’estero. Quest’anno lo sforzo è stato moltiplicato, e nonostante la pandemia Alghero celebrerà la sua “Setmana Santa”. Grazie al supporto della tecnologia, attraverso i social e con l’aiuto delle emittenti locali, la “Setmana Santa” entrerà in ogni abitazione di Alghero e coinvolgerà ognuno, anche a distanza. I riti e le celebrazioni eucaristiche saranno trasmessi attraverso Facebook e gli altri strumenti dell’apparato comunicativo della Diocesi e della Fondazione.

Ognuno, da casa, propria potrà unirsi e levare al cielo la propria preghiera, il proprio messaggio di speranza, segno di una comunità che si ritrova in una delle sue tradizioni più care.

Come ormai consuetudine, il segno grafico della “Setmana Santa” è opera di uno studente del Liceo Artistico cittadino. Quest’anno il compito di rappresentare visivamente la speranza collettiva è stato affidato a Sabrina Meloni. La studentessa, che frequenta la VB della sezione Grafica pubblicitaria, si è aggiudicata l’annuale contest promosso dalla scuola, dalla Diocesi di Alghero-Bosa, dal Comune di Alghero, dalla Fondazione Alghero e dalla Confraternita della Misericordia.

L’iniziativa è stata coordinata dalla professoressa Lucia Naitana, mentre i lavori degli studenti sono stati curati dal docente Pierluigi Mura. L’opera di Sabrina Meloni è realizzata con tecnica mista: caffè acquerellato con inserti digitali e modificate con software grafico. S’intitola “Alghero abbraccia la Fede” e immortala un momento di altissimo significato simbolico e spirituale: la crocefissione, vista come sacrificio, come il più alto momento dell’Umanità di Cristo. Ai suoi piedi si scorge la città di Alghero, che tristemente lo osserva, raccolta in un silenzioso dolore e in preghiera. Completa la scena la rappresentazione stilizzata della Cattedrale di Santa Maria. Niente di più attuale. Secondo classificato, l’elaborato di Andrea Angela Panai, classe 2B e al terzo quello di Lucia Arca classe 2A.

Di seguito, il programma delle funzioni della Settimana Santa 2020, presiedute da Padre Mauro Maria Morfino – Vescovo della Diocesi Alghero-Bosa. Le funzioni potranno essere seguite sulla emittente CATALAN TV, e in streaming sul sito diocesano diocesialghero-bosa.it e sulla pagina Facebook di AlgheroTurismo.

5 Aprile – Domenica delle Palme
Cattedrale dell’Immacolata Concezione

ore 10:00 – Celebrazione Eucaristica

6 Aprile – Lunedì santo
Cappella dell’Episcopio
ore 18:00 – Celebrazione Eucaristica

7 Aprile – Martedì santo
Cappella dell’Episcopio
ore 18:00 – Lectio divina

8 Aprile – Mercoledì santo
Cappella dell’Episcopio
ore 18:00 – Via Crucis

9 Aprile – Giovedì santo
Cattedrale dell’Immacolata Concezione
ore 18:00 – Santa Messa in Coena Domini

10 Aprile – Venerdì santo
Cattedrale dell’Immacolata Concezione
ore 16:00 – Azione liturgica della Passione e Morte di Gesù

11 Aprile – Sabato santo
Cattedrale dell’Immacolata Concezione
ore 21:00 – Veglia Pasquale

12 Aprile – Pasqua di Risurrezione
Cattedrale dell’Immacolata Concezione
ore 10:00 – Celebrazione Eucaristica

13 Aprile – Lunedì dell’Angelo
Cappella dell’Episcopio
ore 18:00 – Celebrazione Eucaristica

19 Aprile – Domenica della Misericordia
Cappella dell’Episcopio
ore 10:00 – Celebrazione Eucaristica