Compaiono all’improvviso tra i vicoli del Centro storico di Sassari, li senti arrivare dal fruscio dei mantelli svolazzanti e dalle fresche risa dei bambini al loro seguito. Corrono sul ciottolato raggiungendo le varie tappe della caccia al tesoro, tra le botteghe antiche e suggestive, risolvono enigmi, scovano ingredienti segreti e formule magiche con cui preparare pozioni poderose. Sono i maghi e le streghe di Scusorgius, scuola di Magia e Stregoneria del Nord Sardegna, un progetto dell’Associazione Culturale e di Promozione Sociale Il Colombre.

Nata dall’idea della saga di Harry Potter, la scuola è stata magistralmente adattata alle tradizioni del territorio sardo ad iniziare dal nome che significa “tesoro” da cercare e da scoprire. Con un format originale e indipendente da quello della Rowling si prefigge l’obiettivo di far riscoprire la città contaminandone la storia con un racconto fantastico. È un vero e proprio gioco di ruolo in costume dove i personaggi interpretano la loro missione: ognuno ha una sua specialità, dalla difesa dalle arti oscure alla divinazione, dalle erbe magiche agli amuleti e talismani, dalla trasfigurazione alle pozioni, dagli animali fantastici alla storia della magia sarda e ognuno ha una sua identità alla quale attenersi rigorosamente.

Gli stessi allievi debbono rispettare il ruolo per poterne far parte, superando la selezione con prove d’ingresso racchiuse nella caccia al tesoro, dimostrando doti di ingegno, disciplina e onestà. Accade talvolta di dover affrontare trasferte extraurbane, ma perlopiù lo scenario è Sassari.

I luoghi della città diventano così il teatro di intrecci tra realtà, leggende e fantasia, si scopre la storia del Palazzo di Città che nell’orologio custodisce l’ingresso della scuola, quella di San Donato e del folletto dalle sette berrette, l’Inquisizione Spagnola in Piazza Tola e i fantasmi di Piazza Rosario. Anche i negozi del Centro diventano parte attiva del gioco.

La scuola è suddivisa in caste “Zenie” con caratteristiche ben precise, rappresentate ciascuna da un animale fantastico secondo la tradizione sarda: Iskultone, l’incrocio tra drago e serpente il cui sguardo o soffio può uccidere; Caddos Birdes, i cavallini verdi che portano una fortuna smisurata; Stria, la civetta o barbagianni detentori di notizie; Erchitu, il bue presagio di morte.

Scusorgius è una storia in continua evoluzione, i personaggi mutano nel tempo, evento dopo evento, alcuni scompaiono, altri sopraggiungono in una narrazione transmediale che dai social continua nella realtà: lettere che arrivano, oggetti che spariscono, indizi da cercare, e eventi paralleli fatti di arti figurative.

Il pubblico, sia bambini che adulti, è chiamato ad essere protagonista attivo del gioco secondo uno storytelling adattato all’evento. Il 2020 riserva importanti cambiamenti, qualcosa è già nell’aria, un personaggio importante dovrà lasciare la scuola ed eventi fantastici si scateneranno.