Questo argomento è la naturale evoluzione di altri due temi che abbiamo già affrontato in questa rubrica, che sono l’ortodonzia e lo sbiancamento dei denti. Entrambi servono a migliorare l’estetica della nostra bocca – anche se l’ortodonzia gioca, in aggiunta, un importantissimo ruolo nelle riabilitazioni legate alla corretta masticazione – ma, da sole, talvolta non bastano nell’ottica di ottenere il sorriso che si è sempre desiderato.

La prima disciplina, infatti, punta al riallineamento dei denti, ma non può risolvere altri problemi come quando ci si ritrova con dei denti più piccoli rispetto agli altri.

La seconda, invece, più che “sbiancare” tende a “schiarire” i denti, riportandoli al loro colore naturale che, nella stragrande maggioranza dei casi, non è quel bianco smagliante che vediamo in tanti attori della televisione o del cinema.

E allora che cosa ci rimane da fare? Semplice, la soluzione ultima in questi casi sono le faccette dentali. Queste ultime sono delle sottili lamine in ceramica o porcellana dello spessore inferiore al millimetro, che vengono applicate al di sopra dei denti per modificarne la forma, il colore, la lunghezza o la posizione secondo i desideri del paziente e i suggerimenti del dottore.

Queste faccette estetiche vengono cementate sopra i denti naturali o le protesi, dopo che questi vengono preparati con un’indolore operazione di limatura.

La colla utilizzata nel processo è totalmente invisibile, resistente e durevole nel tempo, tanto da garantire un risultato perfettamente armonico e naturale, sempre che il lavoro sia svolto a regola d’arte da un dentista specializzato.

Le faccette sono consigliabili talvolta anche in ottica funzionale, in quanto possono aiutare nel rispristino di forma e funzione per denti abrasi, cariati, scheggiati o rovinati da vecchie otturazioni, magari in amalgama, che li hanno indeboliti o scuriti.

Come ho avuto modo di spiegare in un altro articolo dedicato al Dental Smile Design, la procedura può essere arricchita dal mock-up, ovvero un sistema che permette di avere una vera e propria anteprima del risultato finale mediante l’utilizzo di programmi digitali all’avanguardia. Questa permette al dottore e al paziente di confrontarsi sull’intervento da compiere, in modo da fornire quel risultato personalizzato che è fondamentale nei trattamenti estetici.

I materiali più comuni per le faccette dentali sono la ceramica e la porcellana, anche se è possibile trovare soluzioni più economiche – che, se fatte con perizia, risultano altrettanto belle – in composito. La durata delle prime è garantita fino a dieci anni, mentre le ultime di regola un po’ meno, anche se possono essere riparate con facilità.

Ad ultimo, un consiglio: le faccette seguono la vita della bocca come ogni suo elemento naturale. L’averle, quindi, non esime la persona dall’adottare con loro le stesse buone abitudini di igiene orale che sono la prima linea di difesa dei nostri denti.

Ogni mese il Dott. Massaiu risponderà ad uno di voi. Inviate le vostre curiosità all’email dott.massaiu@shmag.it.