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Dall’America degli anni ‘20 ai giorni nostri: in Italia sono sempre più di moda gli “speakeasy bar”

Alla scoperta dell'unico speakeasy della Sardegna, il “Minnie the Moocher 1930” di Cagliari

di Raffaella Piras
30 Ottobre 2021
in Cagliari, Lifestyle
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Aperitivi, happy hour, “drinkeggiare” in compagnia, magari ascoltando della buona musica, sono abitudini che ormai caratterizzano i fine settimana italiani, quando bar, pub e locali dei centri cittadini diventano il cuore della movida. Aggiungendo a questo la tendenza a importare usi e costumi, passati e presenti, provenienti dall’America, negli ultimi anni si è verificata una sempre maggiore diffusione di locali molto particolari, gli speakeasy bar. 

Si tratta dei locali più alla moda del momento, anche se varcando la loro soglia si ha in realtà la sensazione di venire catapultati in un’altra epoca, nel 1920, quando negli Stati Uniti il Congresso approvò il XVIII emendamento ed entrò in vigore il Volstead Act che proibì il commercio e il consumo di alcol. Iniziò così il periodo del Proibizionismo e la fortuna di esponenti della malavita italo-americana, uno su tutti Al Capone, che divennero milionari grazie al “bootlegging”, lo spaccio illegale di alcol.

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Il mercato nero degli alcolici era destinato a rifornire gli speakeasy, bar e locali clandestini che furono aperti a migliaia nei luoghi più impensabili e nascosti, come i retrobottega dei negozi, abitazioni e seminterrati. Il nome “speakeasy” sembra abbia avuto origine da un episodio accaduto nel 1888 in un locale della Pennsylvania quando la proprietaria, chiedendo ai clienti di abbassare il tono della voce per non far scoprire la sua attività illegale, pronunciò la frase “Speak easy, boys!”.

All’interno di quegli spacci segreti di alcol vigevano regole molto particolari, i locali erano infatti privi di insegne, poteva entrare solo chi conosceva la parola d’ordine, bisognava parlare sottovoce, l’ambiente doveva essere ricercato ed accompagnato da esibizioni dal vivo di musica jazz, swing, charleston e shimmy.

La maggior parte degli speakeasy chiusero poi con la fine del proibizionismo, nel 1933, ma la loro storia non terminò così. Ben 66 anni dopo, nel 1999, un nostalgico, il bartender Sasha Petraske, aprì a Manatthan il primo speakeasy moderno, il Milk&Honey, sempre nel solco della tradizione dei mitici locali segreti americani. Da allora, in tutto il mondo, gli speakeasy, pur non essendo più illegali, hanno avuto una diffusione sempre maggiore. In Italia sono presenti in tutte le grandi città, dal famoso 1930 Cocktail Bar di Milano al Club Derriere della Capitale.

Anche la Sardegna ha il suo speakeasy. A Cagliari, infatti, è il Minnie the Moocher 1930 di Massimo Angotzi a riportare i suoi clienti agli anni ‘20 e ‘30 americani. È Roberto Angotzi, il gestore di questo secret bar, a svelare qualche dettaglio: “Col Minnie the Moocher 1930 siamo i primi in Sardegna ad aver cercato di ricreare uno speakeasy. Abbiamo inaugurato quattro anni fa, nel dicembre del 2017, ispirati dalla nostra passione per la mafia italo-americana e la musica jazz e swing dell’epoca, ma abbiamo avuto uno stop di un anno dovuto al coronavirus. Il nome che abbiamo scelto è proprio il titolo di un famoso brano jazz di Cab Calloway che tradotto in italiano significa “Minnie la Scroccona”, mentre l’anno 1930 è stato scelto come riferimento simbolico a quell’epoca”.

  • Minnie the Moocher 1930 di Cagliari
  • Minnie the Moocher 1930 di Cagliari
  • Minnie the Moocher 1930 di Cagliari
  • Minnie the Moocher 1930 di Cagliari
Lo speakeasy Minnie the Moocher 1930 di Cagliari

Il locale, che è un club privato a cui si accede solo attraverso un tesseramento obbligatorio da rinnovare ogni anno, richiama in modo suggestivo l’atmosfera degli speakeasy originali: “Abbiamo cercato di renderlo il più autentico possibile, – spiega il gestore – fuori non c’è l’insegna, non abbiamo inserito l’indirizzo nelle nostre pagine Facebook e Instagram proprio per mantenere la tipica segretezza, pur pubblicizzando i nostri eventi attraverso quei canali, per l’ingresso è necessaria una parola d’ordine che i tesserati ricevono tutte le settimane e che cambia per ogni evento, i drink vengono serviti con vassoi d’argento e tazzine antiche di oro zecchino e proponiamo spesso spettacoli musicali dal vivo. La clientela è selezionata, è previsto un dress code che non impone un abbigliamento tipico degli anni ’20 ma comunque elegante, l’abbigliamento a tema lo richiediamo solo per la festa di Carnevale che organizziamo ogni anno e che riscuote molto successo. Il locale è suddiviso in sale ed è arredato quasi totalmente con pezzi originali dell’epoca. È composto da una grande sala bar e da diversi salotti dotati di veri tavoli da gioco, in cui però non si può giocare d’azzardo, e ognuno dedicato a un gangster. È presente il salotto dedicato a Lucky Luciano col tavolo del blackjack e il tavolo da poker, quello dedicato a Bugsy Siegel e poi la “scarface room” dedicata al boss dei boss, Al Capone, dove c’è la roulette con il croupier”. 

Il Minnie the Moocher 1930 si trova al centro di Cagliari anche se non è semplicissimo individuarlo perché è situato in una delle stradine storiche del quartiere di Castello, luogo ricco di storia e mistero e dunque molto adatto ad uno speakeasy: “Il nostro locale apre solo il sabato sera, – precisa Roberto Angotzi – chi viene da noi in genere esce di casa appositamente e cerchiamo di non deludere le aspettative. La carta di alcolici è il nostro punto di forza e da quest’anno serviamo anche del cibo, i finger food salati, che sono tartine molto particolari, ma è soprattutto il grande lavoro di squadra del nostro staff a fare la differenza. A Cagliari non è facile attrarre una clientela che sia già appassionata a questa tipologia di locali, come succede a Roma, a Milano o nelle grandi città straniere, ma stiamo cercando di abituarla a frequentare con una certa filosofia il nostro speakeasy. Sarebbe bello farlo diventare un punto di riferimento per la città”.

Così se in un sabato sera cagliaritano, dovesse capitare di veder sparire improvvisamente e furtivamente qualcuno non c’è da preoccuparsi, probabilmente ha solo varcato quella porta spazio temporale che lo porterà indietro con le lancette dell’orologio all’America di 90 anni fa per vivere un’esperienza che sa di antico, proibito e romantico, sensazioni che solo un autentico speakeasy può trasmettere.

Tags: CagliariclubProibizionismospeakeasy
Raffaella Piras

Raffaella Piras

“Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce”. (Joseph Pulitzer)

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
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  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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