Nel cagliaritano esiste un luogo dove natura e storia si fondono. Dalla dismissione delle attività di estrazione del sale avvenuta nel 1985, infatti, l’area umida del Molentargius è diventata un parco faunistico di interesse internazionale, famoso per ospitare la nidificazione dei fenicotteri rosa.

Il Parco di Molentargius si estende per circa 1600 ettari ed è delimitato dai comuni di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Selargius e Quartucciu e dalla lunghissima spiaggia del Poetto, uno dei più famosi litorali della Sardegna. Dal punto di vista ambientale l’area è unica nel suo genere. Bacini di acqua dolce e bacini di acqua salata convivono, contribuendo a creare un habitat perfetto per piante e animali peculiari. Il parco è nato nel 1999 proprio con l’intento di proteggere la rarità e la bellezza dell’area di Molentargius, scelta per le sue caratteristiche da numerose specie di uccelli acquatici come luogo di sosta, svernamento e nidificazione.

Parco naturale di Molentargius, stagno e fenicotteri – Cagliari. Foto Renata Apanaviciene

I bacini dolci (Bellarosa Minore e Perdalonga) sono separati da quelli salati (Molentargius o Bellarosa Maggiore, Stagno di Quartu e Perda Bianca) da una piana di terra arida detta Is Arenas. Le vasche di acqua salata risalgono al sistema produttivo delle vecchie Saline di Stato, viva testimonianza di come dalle ceneri di un passato non poi tanto lontano possa nascere qualcosa di nuovo e sorprendente.

Una variegata popolazione animale vive nell’area di Molentargius. Grazie alla posizione geografica favorevole e alla presenza di nicchie ecologiche diverse, si può osservare in questo ridotto territorio circa un terzo dell’avifauna europea. L’airone, il cormorano, il falco di palude, il pollo sultano, il beccapesci e il martin pescatore sono tutti uccelli che hanno fatto del Parco di Molentargius la loro casa. Nonostante la vicinanza con l’area urbana, infatti, le passeggiate nei pressi degli stagni sono l’attività preferita degli amanti del birdwatching.

Parco Naturale di Molentargius, Saline – Cagliari. Credits Elisa Locci

Il simbolo indiscusso dell’area è comunque il fenicottero rosa. Questo uccello migratore è famoso in tutto il mondo per la sua bellezza, i suoi colori e la sua imponente apertura alare che può superare i 2 metri. Non è raro osservare stormi di fenicotteri librarsi nell’aria e tingere il cielo di rosa al loro passaggio. Questa specie nidifica prevalentemente in Camargue, in Francia, e solo dagli anni Novanta ha iniziato a nidificare a Cagliari. Il suo sito preferito per far nascere i pulli? Il Bellarosa Maggiore. Quando i piccoli di fenicottero vengono alla luce, entrambi i genitori producono dalle cellule epiteliali del loro gozzo una sorta di latte con il quale nutrono i pulli per i primi mesi di vita.

La nidificazione inizia verso marzo/aprile e i primi piccoli, grigiastri e goffi, vedono la luce intorno ai primi di giugno. Lo stagno di Molentargius costituisce l’unico caso al mondo in cui questi uccelli, generalmente schivi, nidificano in un’area cittadina. Per il benessere di questi eleganti volatili è bene tenere a mente alcune accortezze quando ci si avvicina al loro habitat, specie nei periodi di nidificazione e allevamento dei piccoli. In primo luogo, è consigliabile prediligere un’osservazione discreta e non troppo ravvicinata. Durante la nidificazione, in particolare, è a rischio il successo riproduttivo della stagione e quindi i fenicotteri non devono essere disturbati. Un punto ottimale da cui ammirarli è il Belvedere di Monte Urpinu, dove è possibile cogliere in lontananza i momenti in cui alcune colonie iniziano ad insediarsi nel Bellarosa Maggiore. Altra nota da tenere bene a mente è quella di non lasciare liberi i cani nelle aree di rischio.

Al Parco di Molentargius non ci sono solo volatili. Anche altre specie hanno scelto questo luogo fascinoso come loro casa. Le tartarughe di acqua dolce, i ricci e i conigli selvatici abitano felicemente il parco. Le specie di anfibi presenti nell’area sono solo due: la raganella sarda e il rospo smeraldino. Nel periodo riproduttivo gli anfibi fanno sentire la loro presenza attraverso forti cori ritmici.

Martin pescatore – Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline

Il Parco di Molentargius rappresenta un punto di riferimento per gli abitanti della provincia e per i turisti in cerca di un luogo in cui la natura, il relax, l’ombra degli alberi durante il sole di agosto si fondono. È possibile visitare il parco a piedi, in bici o a cavallo. Al suo interno si snodano diversi percorsi pedonali e ciclo-pedonali. La bicicletta, per le sue caratteristiche, costituisce un ottimo modo per immergersi nella natura senza arrecare danno alla flora, alla fauna e all’ambiente. Nell’Edificio Sali Scelti di via La Palma si trova un Infopoint dove è possibile noleggiare le bici. Dai maneggi presenti sia a Cagliari che a Quartu è possibile partire alla volta di un “Percorso equitazione” al fine di immergersi totalmente nella natura in sella ai grandi amici dell’uomo: i cavalli. Binocoli, cannocchiali e macchine fotografiche, infine, costituiscono gli strumenti necessari a chi si muove a piedi, per non perdersi un solo airone spiccare il volo, una raganella balzare fuori dall’acqua, il sole che tramonta sugli stagni.

Per tutte le esigenze dei visitatori sono illustrati dei percorsi ad hoc da seguire e che permettono di vivere al meglio questa esperienza immersiva in un verde a pochi passi dalla città. I più esigenti possono anche usufruire di speciali visite guidate in minibus elettrico o in battello organizzate dall’Infopoint. L’Infopoint è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 19:30 e il weekend dalle 8:00 alle 20:00, ma le aree del parco sono comunque accessibili al pubblico tutti i giorni dall’alba al tramonto.