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Il Parco di Tepilora, un tesoro nascosto tra il mare e le montagne della Sardegna centro-orientale

Alla scoperta della Riserva della Biosfera UNESCO, un’oasi incontaminata con spiagge da sogno, boschi rigogliosi, siti archeologici e panorami mozzafiato

di Alberto Tidu
6 Giugno 2024
in Itinerari
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
69 1
Il Rio Posada e il Lago di Torpè visti dal territorio di Lodè. ? Facebook Parco di Tepilora

Il Rio Posada e il Lago di Torpè visti dal territorio di Lodè. ? Facebook Parco di Tepilora

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Nel giugno 2017, l’UNESCO ha inserito tra i propri patrimoni un’area della Sardegna che si snoda tra mare e montagna nel nord-est della Sardegna: il Parco di Tepilora.

Tepilora è ancora fuori dagli itinerari più tipici e conosciuti dai turisti e i suoi magnifici panorami restano ancora sconosciuti ai più, almeno per quanto riguarda l’entroterra, considerato che il territorio del parco arriva ad abbracciare anche le spiaggie di Orvile, Sos Iscraios, Su Tiriarzu e San Giovanni, in territorio di Posada. Spiagge, queste, conosciutissime, in quanto parte della costa delle Baronie, comprendente i litorali di Orosei, Siniscola e, appunto, Posada, e adiacente alle altrettante celebri spiagge di Budoni e San Teodoro.

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Il riconoscimento del Parco di Tepilora come quindicesima “Riserva della biosfera” da parte dell’UNESCO rientra nel programma “Uomo e Biosfera”, nato nel 1971 e mirato a promuovere la conservazione delle risorse e la sostenibilità del loro utilizzo.

Il Parco prende il nome da punta Tepilora, situata nella parte settentrionale del territorio di Bitti, ma visibile da gran parte delle aree circostanti, grazie alla sua particolare morfologia. La vetta principale del parco, tuttavia, è Nodu Pedra Orteddu, coi suoi quasi 1000 metri di altitudine, ricca di boschi e corsi d’acqua.

Negli scorsi decenni, diverse aree del parco nelle quali la vegetazione spontanea di lecci, corbezzoli e ginepri era stata compromessa dagli incendi e dal pascolo, sono state interessate da interventi di riforestazione, che hanno aiutato la fauna locale a prosperare nuovamente, tanto che oggi non è raro incontrare lepri, volpi, cinghiali, gatti selvatici, daini e, talvolta, persino mufloni, falchi pellegrini e aquile reali, che presso punta Tepilora nidificano.

Diversi sono gli elementi che caratterizzano il parco: uno fondamentale è l’acqua, che scorre nei numerosi ruscelli e che forma persino delle cascate, come nel caso di S’Illiorai, per poi confluire nell’unico vero fiume della zona, il Rio Posada, che, a valle, nei pressi di Torpé, forma un magnifico lago, grazie allo sbarramento della diga di Maccheronis, prima di sfociare nella costa.

Un altro elemento caratterizzante sono le rocce, che compongono ripide gole lungo i ruscelli e che formano peculiari creste nelle montagne del parco.

Poi ovviamente c’è la natura, con le diverse specie di pini, frutto del già menzionato rimboschimento, e di macchia mediterranea, che vanno a comporre le foreste di Crastazza, Sos Littos, Sant’Anna e Usinavà.

Non manca neanche l’elemento archeologico, considerato che l’area del parco ricomprende anche il complesso nuragico di Su Romanzesu, così chiamato per la presenza di antiche testimonianze di epoca romana, frutto della colonizzazione dell’altopiano e della costruzione di mansiones (fattorie). Il complesso accoglie i resti di un pozzo sacro, di un anfiteatro, di diversi templi e persino di un labirinto.

Cascata S'Abba 'e S'Alinu. ? Facebook Parco di Tepilora
Giovane Muflone al pascolo presso Pedra Bianca nella foresta Usinavà. ? Claudio Altana | Ente Foreste della Sardegna
Parco di Tepilora. ? Domenico Ruiu | Sardegna Digital Library
Parco di Tepilora. ? Facebook

Gli accessi al parco sono molteplici, specialmente per la parte montuosa nell’entroterra (per quella marittima, basta percorrere la 131 DCN e svoltare all’uscita di Posada, tra Nuoro e Olbia): il modo più semplice è entrare dal paese di Lodé o dalla frazione montana di Sant’Anna, mentre due itinerari più tortuosi e “agresti” permettono di arrivare da Bitti alla foresta di Crastazza o da Alà dei Sardi nella parte settentrionale del parco.

I motivi per visitare il parco non mancano, non solo per la sua intrinseca bellezza e in occasione delle numerose feste organizzate dai paesi circostanti, ma anche in virtù dei magnifici territori adiacenti, a partire dalle meravigliose spiagge delle Baronie per arrivare ai panorami mozzafiato del Montalbo, una gigante catena bianca di calcare che corre davanti al mare per 15 km mantenendo costantemente un’altitudine superiore intorno ai 1000 metri, fino ai desolati altopiani del Montacuto, che si snodano tra Alà dei Sardi, Buddusò e Bitti.

Insomma, un’occasione specifica non è sicuramente necessaria per visitare questo ennesimo angolo di paradiso in Sardegna, ma se la si vuole cercare, non ci saranno problemi a trovarla!

Tags: ambienteBittiforesteinstanewsParco di TepiloraUnesco
Alberto Tidu

Alberto Tidu

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Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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