La rassegna “Libertà d’Espressione” torna a Mogoro con la sua ventunesima edizione, dal 31 gennaio al 29 marzo 2026 il Teatro La Fabbrica delle Gazzose ospiterà una serie di spettacoli che attraversano dramma, comicità, musica e narrazione.
“Libertà d’Espressione” è la rassegna di spettacoli teatrali e musica organizzata da Teatro Tragodia, con direzione artistica di Virginia Garau, e si svolgerà interamente nello spazio di via Gramsci 33 a Mogoro. Tutti gli appuntamenti sono fissati per le ore 19:00, con l’obiettivo dichiarato di proporre al pubblico un percorso dentro le diverse tecniche sceniche e le molteplici forme del racconto dal vivo. La rassegna mette al centro le compagnie sarde, chiamate a confrontarsi con temi storici, autobiografici, popolari e musicali, in un continuo dialogo tra memoria e presente.
L’apertura è in programma sabato 31 gennaio con il Teatro Instabile e “Foibe. Storie di un esodo”, concerto‑narrativo ideato e interpretato da Marta Proietti Orzella, che dà voce alla vicenda di una giovane esule giuliana accompagnata dalle musiche eseguite da Daniele Porta. La settimana successiva, domenica 8 febbraio, sarà la volta di Quinte Emotive con “Il filo di Teseo”, testo di Fabrizio Carta e regia di Andrea Serra, che mette in scena i legami familiari, la loro fragilità e la possibilità di ricomporli.
Domenica 15 febbraio toccherà a Bocheteatro con “Sono cresciuto a Babele”, scritto e interpretato da Giovanni Carroni e ispirato a “Il quinto passo è l’addio” di Sergio Atzeni, uno dei romanzi più personali dell’autore cagliaritano. Domenica 22 febbraio andrà in scena la compagnia La Maschera con “Filastarocca”, dove la dimensione del gioco teatrale nasce da un vecchio baule di ricordi in cui musica, filastrocche, archetipi e figure degli antenati finiscono per incarnare le energie dei tarocchi, con testo e regia di Daniele Pettinau.
Domenica 8 marzo sarà dedicato alla figura di Giovanna d’Arco con lo spettacolo di Theandric “Dal fuoco al disarmo: il viaggio di Giovanna”, scritto da Cleo Perez e diretto da Virginia Siriu, che rilegge il mito della giovane guerriera tra storia, mito e riflessione contemporanea. Il 15 marzo arriverà al Teatro La Fabbrica delle Gazzose il Teatro Dallarmadio con “Òja, o mà”, una nuova versione del testo “Mia madre e altre catastrofi” firmato da Fabio Marceddu e Antonello Murgia, che intreccia incursioni linguistiche e musicali richiamando sonorità e ironia legate alla quotidianità sarda.
Domenica 22 marzo la rassegna ospiterà Il Crogiuolo con “Samuele su ‘r bandiu”, dedicato alla figura di Samuele Stochino, uno dei banditi più noti della storia sarda, con testo e regia di Bepi Vigna. La chiusura è fissata per domenica 29 marzo con il concerto teatrale di OfficinAcustica “Edith, la voce dell’anima”, che attraverso la musica ripercorre la storia artistica di Edith Piaf, con direzione musicale di Corrado Aragoni e testi di Anna Lisa Mameli.
L’abbonamento agli otto spettacoli costa 30 euro, mentre per il singolo appuntamento il biglietto intero è di 8 euro e il ridotto di 6 euro. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata telefonando al numero 389.1111327 o scrivendo all’indirizzo e‑mail [email protected].






































