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“Percorsi di Identità”: a Villamassargia quattro appuntamenti per raccontare la genesi dei partiti di massa nell’Italia del Novecento

Si parte domani alle 19:00 col capitolo dedicato al Partito Popolare

di Redazione
17 Giugno 2021
in Eventi, Sardegna
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
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Gianluca Medas

Gianluca Medas

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La genesi dei partiti di massa nell’Italia del Novecento nei “Percorsi di Identità” proposti dall’attore e regista Gianluca Medas a Villamassargia: quattro “capitoli”, quattro “narrazioni” – a partire da domani, venerdì 18 giugno, alle 19:00 – dedicate rispettivamente alla nascita del Partito Popolare, del Partito Comunista, del Partito Sardo d’Azione e del Partito Fascista, che si inseriscono nel progetto della Scuola Civica di Politica “Caput Aquae” (dall’antica denominazione del territorio) promossa dal Comune di Villamassargia.

«Si tratta di un esperimento culturale in cui la storia incontra il presente, attraverso l’intervento di ospiti a sorpresa tra il pubblico, tra cui rappresentanti politico- istituzionali, icone sociali che oggi interpretano con il proprio servizio i valori espressi nella narrazione» – spiega Sara Cambula, assessora alla Cultura, Pubblica Istruzione e Patrimonio di Villamassargia. «Al primo appuntamento dedicato al Partito Popolare, sono invitati don Ettore Cannavera e la sindaca di Pula Carla Medau».

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Viaggio nella storia della Sardegna e dell’Europa per una ricostruzione puntuale degli eventi e delle profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali tra XIX e XX secolo che hanno favorito l’avvento di nuove forme di rappresentanza politica, attraverso l’arte dello storytelling: un vivido affresco del Belpaese e dell’Isola in cui si pongono le premesse per la creazione di partiti meglio rispondenti alle istanze delle classi lavoratrici.

Il pensiero di Max Weber – che contrappone l’organizzazione dei partiti di massa agli esponenti dei notabili all’interno della dialettica democratica – si concretizza dopo la Rivoluzione d’ottobre in realtà molto diverse tra loro per ispirazione e principi ma fondate su chiare e definite basi ideologiche. Nella temperie politica e culturale dell’Europa del primo ventennio del Novecento – segnata dalla catastrofe della prima guerra mondiale – matura una nuova coscienza sociale e politica da cui scaturisce una moderna idea di democrazia estesa alle classi lavoratrici. L’Italia si inserisce appieno nelle correnti filosofiche e politiche dell’epoca, con il sorgere di movimenti e di veri e propri partiti politici capaci di dare voce alle varie parti sociali, e in particolare alle larghe masse di operai e contadini, con le loro rivendicazioni di fronte ai privilegi e al potere delle classi dominanti.

Nel 1919 vede la luce il Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo – tra i fondatori Giovanni Bertini, Giovanni Longinotti, Achille Grandi, Angelo Mauri, Remo Vigorelli e Giulio Rodinò – ispirato alla dottrina sociale della Chiesa, che segna il ritorno dei cattolici nella vita politica, dopo il non expedit sancito dalla Santa Sede. Un partito interconfessionale e interclassista che sosteneva tra l’altro, oltre all’integrità della famiglia, il voto alle donne, la libertà di insegnamento, lo svolgimento dell’attività sindacale, accanto a temi squisitamente politici e amministrativi – come la legislazione sociale nazionale ed internazionale, l’autonomia degli enti pubblici ed il decentramento amministrativo, il ricorso all’imposta progressiva e il sistema elettorale proporzionale – anche la necessità del disarmo universale.

Il Partito Comunista Italiano – che conta tra i suoi fondatori Antonio Gramsci – nasce nel gennaio del 1921, animato da uno spirito fortemente rivoluzionario, in contrasto con la tendenza più moderata e riformista del Partito Socialista, verso una “dittatura del proletariato” capace di scardinare le fondamenta della cultura borghese attraverso l’educazione politica e l’istituzione di una “democrazia operaia”.

Nell’aprile del 1921 viene fondato il Partito Sardo d’Azione, che mette al centro quattro punti programmatici: la sovranità popolare, l’autonomia amministrativa, l’autonomia doganale e la questione sociale, ancora cruciali per il presente e il futuro dell’Isola ma dopo il primo successo elettorale deve fare i conti con i crescenti consensi ottenuti – anche in Sardegna – dal PNF.

Il Partito Nazionale Fascista nasce nel novembre del 1921, dopo lo scioglimento dei Fasci Italiani di Combattimento voluti da Benito Mussolini e dopo la “marcia su Roma” e il primo governo Mussolini, continua la sua ascesa al potere abbandonando progressivamente le spinte rivoluzionarie per una svolta reazionaria fino all’avvento della dittatura.

«Di fronte alla nuova realtà della società di massa, i sistemi politici liberali, fondati sul dominio di una élite dirigente estremamente ristretta, divennero inservibili. Con il suffragio universale, i sistemi politici liberali incorporarono in sé un principio fondamentale del pensiero democratico, quello dell’uguaglianza politica, trasformandosi in liberaldemocrazie, modelli politici più o meno analoghi a quelli che oggi conosciamo. Strumento organizzativo e politico di questa trasformazione fu il partito di massa» – sottolinea nelle note di presentazione l’attore e regista Gianluca Medas:

«Nel sistema politico liberale i partiti, come i tories e i whigs inglesi, erano poco più che gruppi di notabili, di personaggi influenti il cui programma politico consisteva, in sostanza, nel rappresentare gli interessi del loro collegio elettorale. Ma nel momento in cui si trattò di organizzare grandi masse, di ottenere il voto e il consenso, questo tipo di partito non serviva più» – aggiunge l’artista -. «Occorreva un nuovo tipo di partito caratterizzato, in sintesi, dai seguenti elementi: forte struttura organizzativa, costituita da funzionari, rappresentanza a livello nazionale, ma capace di articolarsi e ramificarsi a livello locale, elaborazione di un preciso programma politico, in genere ispirato a una ideologia, cioè a un sistema di valori e di opinioni politiche in grado di trovare il consenso di ampi strati sociali».

I “Percorsi di Identità” affrontano «un periodo storico poco noto e molto idealizzato» della storia recente: Gianluca Medas racconterà la nascita dei partiti di massa, privilegiando lo sguardo della “gente comune”, dei cittadini e delle cittadine, al di là di artifici retorici e presupposti ideologici.

«Il progetto rappresenta l’ideale prosecuzione delle altre iniziative culturali portate avanti dal Comune – sottolinea l’assessora Sara Cambula – e in particolare il ciclo di incontri della Scuola Civica di Politica “Caput Aquae” che ci ha visti strappare dall’oblio la grande storia, per riscoprirla attraverso con gli occhi semplici di chi è testimone di ciò che accade e si fa mille domande e si propone di condividere questi contenuti, normalmente materia degli storici, con il pubblico delle nostre piazze e degli studenti».

I “Percorsi di Identità” si articolano in quattro incontri, incentrati rispettivamente su:
1) Liberi e Forti (nascita del partito popolare) – venerdì 18 giugno
2) Lo strappo (nascita del partito comunista) – venerdì 2 luglio
3) Semos Sardos (nascita del partito sardo d’azione) – venerdì 9 luglio
4) La vittoria mutilata (nascita del partito sardista) – data da definire

Tags: eventiGianluca MedasteatroVillamassargia
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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