Sabato 15 e domenica 16 novembre Tiana ospita la tradizionale manifestazione Autunno in Barbagia, uno degli appuntamenti culturali che valorizza il patrimonio storico, artistico e produttivo del territorio. Tiana è noto come il paese dell’acqua e dell’orbace, elemento caratteristico della tradizione locale, rappresentato simbolicamente da sa Cracchera de tziu Bellu, l’ultima gualchiera rimasta attiva in paese. Questo antico impianto era adibito alla follatura della lana d’orbace, un processo che rendeva la lana morbidissima e resistente, oggi parte integrante del percorso museale “Le vie dell’acqua”.
Nel territorio di Tiana si trovano anche diverse testimonianze archeologiche, tra cui spicca la necropoli neolitica di Mancosu, mentre nel paese persistono tradizioni radicate come il carnevale locale, chiamato Coli Coli, che si celebra il Mercoledì delle Ceneri con la presenza degli Intintos, maschere caratterizzate dal volto annerito dal carbone.
L’evento prende il via ufficialmente sabato 15 novembre alle 10 del mattino con l’apertura delle cortes, ma già dalle 9 si può partecipare a una passeggiata tra i sentieri della Rete Escursionistica della Sardegna, realizzata nell’ambito del progetto MAIORES in collaborazione con l’Unione dei Comuni Barbagia e l’Agenzia FoReSTAS. Sempre dalle 10 alle 17, sono organizzate visite guidate alla gualchiera con la messa in funzione dei macchinari per la follatura dell’orbace e alla filatura della lana, e al mulino ad acqua su Molinu de Su Monzu, ancora perfettamente funzionante per la macinatura del grano, con navetta a disposizione per facilitare gli spostamenti.
Parallelamente si può visitare una mostra multimediale dedicata ai prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) di Tiana, che espone la biodiversità locale, dai semi alle erbe fino ai dolci. Nel pomeriggio si svolge un laboratorio per creare la propria “fruttina” (un prodotto a base di pasta di mandorle), mentre in piazza Meddie si assiste alla dimostrazione della preparazione di s’abba e mele, un prodotto di recupero legato alla lavorazione del miele.
Le attività laboratoriali proseguono con degustazioni dei prodotti tipici a cura dello chef Mauro Ladu, la preparazione di dolci tradizionali come i guelfi e i pabassinos, e la panificazione con cottura nel forno a legna di pani tipici del paese. Nel corso della giornata è inoltre possibile visitare una casa tipica tianese e assistere a rappresentazioni di scene quotidiane del passato, oltre a vedere filmati storici dedicati alla costruzione della centrale elettrica ENEL del Taloro.
La giornata si conclude con musica e canti itineranti a cura del coro Sant’Elena e uno spettacolo musicale serale con il gruppo “a bratzos tentos”.
Domenica 16 novembre il programma segue un percorso simile, con le visite guidate, i laboratori e le dimostrazioni di prodotti locali. Tra le novità della seconda giornata ci sono la preparazione, cottura e degustazione delle Pitzudas cun gherdas, e nel primo pomeriggio un concerto che unisce jazz e musica d’autore in via Lamarmora. Anche la giornata di domenica prevede la continuazione delle attività tradizionali di panificazione, dolci tipici, lavorazione del latte, formaggi e ricotta, nonché la proiezione dei filmati storici e le rappresentazioni di vita passata.
In entrambi i giorni, l’evento rappresenta un’occasione per riscoprire le tradizioni di Tiana, i suoi prodotti tipici, l’artigianato e la cultura materiale che legano il paese alla sua storia e al territorio circostante.
































