Da venerdì 13 a sabato 21 febbraio 2026, il paese di Ottana, ospita l’edizione di Caratzas in Otzana, il carnevale che riporta in scena le maschere tradizionali Boes, Merdules e Filonzana. Ogni anno, migliaia di visitatori raggiungono questo centro barbaricino per assistere alle dinamiche tra questi personaggi: sos Merdules, vestiti con pelli di pecora e maschera lignea, incarnano l’uomo; sos Boes rappresentano il bue ribelle che si butta a terra creando scompiglio; sa Filonzana è l’unica figura femminile, la filatrice con scialle nero e fuso tra le mani, simbolo della vita in un’aria malinconica.
Il programma inizia venerdì 13 febbraio con le visite al MAT – Museo Arti e Tradizioni di Ottana e la proiezione alle ore 18:30 del docufilm “Maschere di vita – Il respiro di Ottana”, che esplora il mondo delle maschere locali. Il giorno successivo, sabato 14 febbraio, dalle 15 alle 18 al MAT si può osservare la lavorazione delle maschere lignee tradizionali. Dalle 16:00, una sfilata di gruppi e carri allegorici anima le strade del paese, conclusa da una serata danzante.
Domenica 15 febbraio rappresenta il momento centrale del carnevale: alle 16:30 parte il corteo delle maschere ottanesi, seguito da balli e canti della tradizione barbaricina. Nello stesso giorno, al MAT proseguono le dimostrazioni sulla creazione delle maschere, mentre è aperta al pubblico l’ex cattedrale romanica di San Nicola, un sito di interesse storico-architettonico nel cuore di Ottana.
Lunedì 16 febbraio è dedicato a una gara poetica, che richiama la tradizione orale sarda. Martedì 17 febbraio, giorno di Martedì Grasso, dalle 16 si svolge la seconda edizione di Pitzinnos Caratzaos, la sfilata dedicata ai bambini con maschere tradizionali sarde. Partecipano gruppi da più paesi: Boes e Merdules di Ottana, Su Bundhu di Orani, Mamutzones di Samugheo, Sos Corriolos di Neoneli, Is Cerbus di Sinnai, S’Urtzu e Sos Bardianos di Ula Tirso e Is Scruzzonis di Siurgus Donigala. Il corteo si conclude con canti e balli tradizionali.
Dopo una pausa, il carnevale riprende sabato 21 febbraio con la Pentolaccia per i bambini dalle 15 in piazza San Nicola e una serata danzante, segnando la chiusura della manifestazione. L’evento unisce la comunità locale e i visitatori in un percorso che valorizza le maschere e le usanze di Ottana, mantenendo viva una pratica radicata nella cultura nuorese.






































