L’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari rinnova il proprio impegno nella riflessione critica sul ruolo delle artiste nella contemporaneità con la quarta edizione del ciclo di conferenze “Le donne nell’arte”, in programma mercoledì 11 marzo 2026 alle ore 17:30 nell’Aula Magna. Dopo tre edizioni dedicate alla riscoperta del contributo femminile alla storia dell’arte del XX e XXI secolo, l’iniziativa torna con un incontro dal titolo “Ferite aperte. Urgenze artistiche tra trauma, corpo e responsabilità politica”.
Curata da Davide Mariani, coordinatore del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia, la conferenza si inserisce in un percorso di ricerca che coinvolge attivamente la comunità studentesca e che da anni affronta le connessioni tra pratiche artistiche e società. Il corpo, inteso come luogo di esposizione e resistenza, è il fulcro concettuale di questa edizione. L’arte viene presentata come un linguaggio capace di tradurre la vulnerabilità e la violenza in consapevolezza collettiva, superando l’orizzonte della rappresentazione per interrogare le strutture politiche e simboliche del presente.
Il programma prevede una serie di interventi dedicati a figure di rilievo della scena artistica internazionale. Le relazioni degli studenti saranno incentrate sulle opere di Sophie Calle (a cura di Ester Spina), Judy Chicago (Aurora Maria Piano), Marlene Dumas (Francesca Tocco), Regina José Galindo (Angela Grezza), le Guerrilla Girls (Alessia Palitta), Jenny Holzer (Ilaria Olivieri), Shirin Neshat (Marijana Vasilijevic), ORLAN (Alba Laura Stara), Pipilotti Rist (Maria Chiara Fois), Jenny Saville (Benedetta Usai) e Chiharu Shiota (Gabriella Piga). L’apertura sarà affidata a Davide Mariani, con l’intervento “Genealogia delle ferite. Il corpo come campo di battaglia”.
Nel corso degli anni, “Le donne nell’arte” ha consolidato un percorso di studio e divulgazione che ha trovato una prima sintesi nella pubblicazione del volume “Dall’altra parte. Le donne nell’arte del XX secolo”, scritto da Davide Mariani e Sonia Borsato e pubblicato da Postmedia Books nel 2025. Il testo raccoglie e approfondisce i risultati delle prime tre edizioni, offrendo una lettura critica della rappresentazione femminile nell’arte del Novecento e tracciando una genealogia alternativa della cultura visiva contemporanea.
Con l’appuntamento dell’11 marzo, l’Accademia conferma la volontà di mantenere aperto uno spazio di confronto pubblico sui linguaggi artistici che mettono in discussione le narrazioni dominanti e sollecitano una riflessione sulla responsabilità politica dell’arte. L’ingresso alla conferenza è libero.






































