Lettera alla sposa di Licia Allara è un romanzo breve che ci apre le porte di quel giorno perfetto, o per lo meno così dovrebbe essere, in cui ci si sposa. E lo fa raccontando della fremente attesa degli invitati a poche ore dall’evento: è il 22 novembre, e ci troviamo sul sagrato di una graziosa chiesetta affacciata sul mare. Con una scelta originale, l’autrice decide di presentare i personaggi secondari dedicando ad ognuno un capitolo: il fioraio presuntuoso, il prete inquieto, l’organista misterioso, l’ex fidanzato geloso, la zia zitella e l’amica disillusa.

Ampio spazio è poi dato alla figura dei due sposi, giovani, belli e di buona famiglia; lei grintosa e volitiva: “similmente a un tronco che senza saperlo segue il fiume sino al mare, così lei aveva inseguito la propria perfezione, nelle varie fasi della sua crescita, riuscendo sempre ad essere, al meglio, come ci si aspettava che fosse”, lui più pacato e banale: “aveva avuto semplicemente una palestra inadeguata, troppo povera di attrezzi, quindi l’esercizio della sua anima era stato scarso e le esperienze cui l’aveva sottoposta a senso unico”.

Tutti i personaggi sono dipinti con estrema cura, nei loro pregi e difetti. Il fioraio è il tipico esempio di uomo snob e arrogante, che pensa di essere al di sopra degli altri: “teneva perennemente il naso all’insù come se il mondo odorasse di cattivo”; il prete non rappresenta la classica figura dell’uomo di Chiesa saldo nella sua fede, perché è tormentato da dubbi sulla propria vocazione e sull’istituzione del matrimonio: “ne aveva visti troppi disfarsi, di matrimoni: per questo era sempre inquieto”; l’organista è un essere strano e dal passato travagliato, che si muove nel mondo con il passo felpato dei gatti: “l’organista si era materializzato nell’attimo in cui aveva cominciato a suonare, quasi la musica potesse dargli una corporeità che altrimenti non possedeva”.

A completare il quadro, non può mancare in ogni matrimonio che si rispetti un ex fidanzato che spera in un non lieto fine, una zia zitella che vede nel coronamento dell’amore di suo nipote la sua stessa realizzazione, che si è sempre negata, e un’amica disillusa che non crede più nell’amore. Ognuno di loro è legato agli altri dal filo rosso delle occasioni della vita che in pochi momenti fortunati hanno colto al volo, ma che troppo spesso si sono lasciati scappare dalle dita, come se vivessero la loro esistenza da spettatori più che da attori protagonisti.

Titolo: Lettera alla sposa
Autore: Licia Allara
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: Europa Edizioni
Collana: Edificare Universi
Pagine: 116
Prezzo: €12,90
ISBN: 978-88-938-49-760