“Maledetta roba. Rovina sempre tutto”, – dice un amico della protagonista, Giulia, riferendosi alla droga, nel bel mezzo della scena più piccante. È sempre lui, Fabio, l’inconsapevole autore di un’analisi più che azzeccata del fenomeno di un giro di stupefacenti fra i giovani, compresi gli studenti universitari: “Il mondo dell’eroina è un mondo della solitudine e dell’egoismo. La gente ti cerca solo se ha bisogno di qualcosa. La roba ti anestetizza, di certo non produce la socializzazione fra i tossici”.

La giovane autrice Carlotta Amerio dedica il suo romanzo “Al limite del sogno” a un tema che da alcuni decenni non perde di attualità: il consumo e la diffusione della droga nella società italiana. Forse, questo argomento, con la legalizzazione recente delle droghe leggere, più che attenuarsi, si è addirittura esacerbato

L’uso di droghe diventa, per i giovani (e non solo per loro!) un mezzo sempre più a portata di mano per risolvere i problemi psicologici. La strada dalle droghe leggere verso quelle “serie” può essere lunga o breve. Sta di fatto che – e questo, nel romanzo, viene fuori in un modo più che evidente – la gioventù, più che uno “sballo”, cerca nelle droghe un sollievo, una soluzione, un rimedio, come se fosse un medicinale, un toccasana, un elisir di benessere. Esisterà davvero? Varrà effettivamente la pena cercare tutto ciò in una droga?

Giulia cerca sollievo ai suoi pesanti incubi. In più, sta salvando (o, se non altro, intende farlo) un amico dall’uso di eroina. Ecco perché ci finisce dentro. Fabio si droga per superare il fatto della grave malattia di sua madre. Andrea, il pusher di Fabio, ha anche lui le sue ragioni. Ma funzionerà il principio di “smetto quando voglio”? Quasi tutti i personaggi arrivano a dire: “Stavolta è l’ultima”. Lo sarà, per loro, veramente?

Giulia si salva dagli incubi e dalla droga quasi per miracolo. Sentendosi male, viene portata in ospedale, e dal corridoio buio in cui si era trovata torna man mano alla luce.

È un romanzo di crescita che invita i giovani a prevenire un male della società per non doverlo curare. Questo male è la droga. “Non pensare che smetti quando vuoi. Non iniziare proprio”. È questo il prezioso consiglio che ci giunge dalla protagonista.

Un romanzo molto coraggioso che racconta il vero senza preoccuparsi di renderlo “accessibile” o “comprensibile”. È un’onesta e sincera testimonianza della protagonista confermata da analoghe testimonianze di ognuno dei personaggi, da quelli principali ai secondari e marginali. Un romanzo che esplora la mente che affronta un disagio che, anziché alleviarsi, si aggrava in quanto il presunto rimedio è lontano da essere tale. La mente che vacilla, ma, alla fine, vince, vedendosi recuperata dal vortice della follia.

Titolo: Al limite del sogno
Autore: Carlotta Amerio
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: 96 rue de-La-Fontaine Edizioni
Collana: Il lato inesplorato
Pagine: 192
Prezzo: €14,00
ISBN: 978-88-9399-003-5