Bentrovati amici lettori,

eccomi con una nuova recensione dedicata agli amanti del Noir, il protagonista è uno dei libri gialli più letti dell’estate “Intrigo in Costa Verde” di Gianluca Arrighi, uscito lo scorso 16 luglio, edito da Cento Autori. Di seguito la trama in breve.

L’avvocato milanese Daniele Castriota, partner dello studio legale romano Nicotra & Manfredda, viene colpito da un proiettile alla testa nel parcheggio adiacente al tribunale. La sua vita è appesa a un filo. Alex Manfredda, ricevuta la drammatica notizia, si precipita al capezzale dal suo amico e collega, ricoverato in condizioni disperate nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele. Paola, moglie di Daniele, spiega ad Alex che il marito aveva appena assunto un incarico per investigare sull’omicidio di Lorenzo Solinas, candidato sindaco di Coraddu, una piccola città della Costa Verde, nel versante sud occidentale della Sardegna. Manfredda decide allora di subentrare al suo amico per scoprire chi e perché ha tentato di ucciderlo. Alex, brillante avvocato penalista, è un uomo testardo e ostinato. L’indagine lo condurrà nella misteriosa e seducente Costa Verde, dove il suo forte senso di giustizia lo porterà a scontrarsi con i proprietari delle miniere e con gli ambientalisti, detentori del potere politico locale. Ad ogni tentativo di sistemare una tessera nel mosaico, tuttavia, Manfredda ne troverà sempre una diversa che si allontana dalla sua collocazione originale.

Bene, ora che vi siete fatti un’idea di cosa parla il libro, per prima cosa impostiamo una colonna sonora che ci accompagnerà nella lettura, per immergerci nelle atmosfere sarde consiglio un brano dei Tazenda, “Domo mea.

L’autore Gianluca è uno dei maestri del giallo italiano e di mestiere fa il giuriscrittore, il noir è uno dei miei generi preferiti e l’estate è per me la stagione ideale per leggerli, sotto l’ombrellone o in veranda. Quando ho saputo che questo romanzo era ambientato in Sardegna “la mia terra”, ho deciso di portarlo con me in vacanza ritrovando un pezzo della mia cultura, i paesaggi di quella zona dell’isola sono molto suggestivi e mentre le pagine scorrono ti immergi nel profumo della macchia mediterranea.

La storia si inquadra a Milano, per poi trasferirsi a Coraddu, piccola e immaginaria città sarda, il protagonista è Alex Manfredda un brillante avvocato romano che decide di vederci chiaro sul tentato omicidio del suo amico e collega, scoprire cosa si cela dietro le apparenze.

Alex mi è piaciuto subito per la sua intelligenza, il coraggio e il senso di giustizia, ma anche per l’umanità che lo rende così reale con le sue debolezze. Un personaggio che ben incarna l’uomo di successo, ma che si dedica anche alla sua parte spirituale ritrovando sé stesso con la pratica dello Yoga.

Medita silenziosamente e potrai creare per te stesso una vita completamente nuova”.

Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, da Elisa la moglie di Alex che fa la cantante lirica e lo incanta ogni volta che si esibisce, al maresciallo dei Carabinieri Luca Boi. Ho provato simpatia per l’algida Olimpia Kalb, dalla quale resta affascinato anche Manfredda, ogni personaggio è avvolto da un mistero; la storia ti intriga e mentre leggi si creano nuovi spunti e altre possibili soluzioni del caso, la trama non è scontata e fino alla fine non capisci chi è il vero cattivo, anche se all’inizio un dubbio l’ho avuto ma solo perché leggo Agatha Christie.

L’autore tiene bene le fila della storia dall’inizio alla fine con un linguaggio semplice ma anche specifico della sua professione, del resto è proprio questo il bello: guardare dal punto di vista del protagonista. La prosa è semplice, scorrevole e arriva al lettore senza mai annoiare, ci sono diversi colpi di scena.

Consiglio la lettura a tutti gli amanti del noir, giallo e thriller perché ben si sposa con tutti e tre i generi ma anche a chi vuole approcciarsi per la prima volta a questo filone, infatti non ci sono scene di violenza, ma di grande suspence.

Non mi resta che aspettare le prossime avventure di Alex Manfredda. Se siete curiosi di seguito una breve intervista all’autore che ci svela qualcosa di sé e dei suoi progetti.

Buona lettura
Aurora Redville

Quando è nata la passione per la scrittura?
La passione c’è sempre stata, sin da ragazzo. L’idea concreta di scrivere un romanzo, tuttavia, è nata circa dieci anni fa, quando una giornalista della Rai che aveva seguito alcuni casi giudiziari di cui mi ero occupato e che avevano avuto molto risalto sui media mi propose di raccontare storie criminali dalla prospettiva dell’avvocato difensore. Nacque così “Crimina romana”, che al di là di ogni aspettativa venne adottato come testo di educazione alla legalità nei licei della Provincia di Roma e si rivelò un successo straordinario.

Quale è il tuo genere di letture?
Le mie letture preferite sono ancora quelle che mi hanno accompagnato durante l’adolescenza e che poi mi hanno formato come autore. Spaziano da Edgar Allan Poe a Raymond Chandler, da Dashiell Hammett a Stephen King.

In questo romanzo ci sono tratti autobiografici? Qualcuno dei personaggi è reale e ti sei ispirato a lui/lei?
Scrivendo gialli e thriller a sfondo giudiziario, in tutti i miei romanzi ci sono tratti autobiografici. L’avvocato Alex Manfredda, il protagonista di “Intrigo in Costa Verde”, mi somiglia soprattutto per il grande senso di giustizia che ha radicato nel proprio animo.

Che messaggio volevi trasmettere con questa storia?
Nei miei romanzi non voglio mai trasmettere particolari messaggi. Racconto il Male e come quest’ultimo diffonda continuamente metastasi nella nostra società. 

Stai scrivendo qualcosa? E cosa stai leggendo adesso?
Sto scrivendo un nuovo romanzo e una sceneggiatura per una fiction televisiva. In questi giorni sto invece leggendo “Riccardino”, l’ultimo romanzo, pubblicato postumo, del compianto Andrea Camilleri. 

Titolo: Intrigo in Costa Verde
Autore: Gianluca Arrighi
Genere: Gialli e Thriller
Casa Editrice: Cento Autori
Pagine: 304
Prezzo: €16,50
ISBN: 978-8868722388