Diciamoci la verità, senza la tecnologia oggi saremo persi. Mai come in questo momento si sta rivelando davvero fondamentale non solo per lavorare e svagarci, ma anche per mantenere le relazioni interpersonali. A dirlo con certezza è una ricerca condotta da Samsung su un campione di 2000 persone, comprese in un range d’età che va dai 20 ai 50 anni. Da qui è emerso che quasi l’80% degli intervistati, ovvero 4 su 5, non può fare a meno della tecnologia e che l’82% utilizza regolarmente i social network.

Come gli italiani sfruttano le opportunità di internet

Dallo smart working alle videochiamate a parenti e amici, dalle serie televisive online ai videogame con gli amici, niente di tutto questo sarebbe possibile senza avere a disposizione una buona connessione. Per fortuna oggi rimanere sempre connessi è facile, basta attivare una delle offerte di internet ricaricabile, per esempio con la prepagata di Linkem, oppure sottoscrivere un abbonamento mensile. Entrambe queste opzioni permettono di navigare liberamente senza vincoli o limiti di traffico e quindi risultano particolarmente adatte. I modi per avere accesso al web non mancano, insomma, e in questo periodo di quarantena forzata nella propria abitazione gli italiani hanno scoperto anche accessori supplementari. L’indagine “Trend Radar” condotta da Samsung ha infatti evidenziato che il 61% degli italiani ha dichiarato di aver scoperto proprio in questo periodo le potenzialità della “Smart Home”: utilizzare lo smartphone per regolare la temperatura degli ambienti, cambiare canale alla televisione o spegnere la luce della lampada sono solo alcune delle funzionalità che hanno portato le persone del nostro paese ad apprezzare ancora di più la tecnologia.

La tecnologia Bluetooth ora sarà indispensabile

C’è una tecnologia che ora si rivelerà decisiva per il contenimento della pandemia. Si tratta della trasmissione dei dati attraverso la banda radio a onde corte (UHF), su frequenze che variano dai 2,4 Ghz ai 2.485 Ghz. Già la conosciamo tutti con il nome di Bluetooth, ma ora questa tecnologia verrà implementata ulteriormente per garantire il funzionamento dell’app “Immuni”. Con questa connessione sarà infatti possibile tracciare i nostri contatti, creando una sorta di registro che permetterà di ricostruire la nostra rete di relazioni per avvisare chi è entrato in contatto con noi nel caso sospettassimo di essere positivi al virus. È stato scelto il Bluetooth in quanto già integrato nella maggior parte degli smartphone, consuma poca batteria ed è anche più accurato del Gps, dal momento che rispetto a quest’ultimo riconosce anche le differenze d’altezza. Il Gps infatti non riesce a distinguere tra una persona al primo e una al dodicesimo piano di uno stesso palazzo, mentre il Bluetooth riesce a tracciare chi entra nel nostro raggio fino a 10 metri. Con questa tecnologia, inoltre, anche i dati personali dovrebbero essere protetti: i contatti infatti verranno registrati tramite chiavi di lettere e numeri che non potranno essere decifrate da utenti esterni. Questa sarà la prossima prova a cui saremo sottoposti, la quale certamente contribuirà a rendere il nostro paese ancora più tecnologico.