Torna alla vittoria la Dinamo Banco di Sardegna Sassari. Lo fa in Fiba Basketball Champions League, battendo per 93-78, tra le mura amiche del PalaSerradimigni, la Juventus Utena. Super Bamforth nell’occasione, con 28 punti e 6/12 dai 6,75. Un successo che non consente, in ogni caso, ai sassaresi di proseguire il proprio cammino nella massima competizione europea Fiba, essendo condannati dalla matematica al non passaggio del turno. La Dinamo compete, in ogni caso, per l’accesso alla Europe Cup, ovvero la competizione meno importante, per cui è necessario classificarsi al quinto o sesto posto del girone (i biancoverdi sono attualmente quinti e mancano due gare alla fine del girone di Champions).

La Dinamo partiva con un 4-0, ma l’Utena rispondeva immediatamente. Controbreak degli ospiti, che poi, via via, allungavano il passo fino ad arrivare sul 21-9, a 3’13” dalla prima sirena. Il Banco chiudeva il quarto in rimonta, grazie alle giocate di Planinic, Spissu e Bamforth. Al 10’ il tabellone diceva 23-19 per la Juventus Utena.

Il secondo periodo si apriva con un botta e risposta, dalla lunga distanza, tra Gaines e Hatcher, poi la Dinamo a produrre un break con Planinic, Pierre e Bamforth, ed a portarsi sul proprio massimo vantaggio, 33-26, a 7’11” dall’intervallo. C’era ancora spazio per un bellissimo alley-oop servito da Bamforth a Polonara, poi gli ospiti risalivano la china e la gara tornava sui binari dell’equilibrio. A 4’21” dalla pausa lunga il punteggio era in perfetta parità, sul 35-35. Si proseguiva con le due squadre “a braccetto” fino al termine della frazione e si andava negli spogliatoi con i biancoverdi di casa avanti 47-44.

Nel terzo quarto passava inizialmente in vantaggio l’Utena, poi la Dinamo ingranava la marcia giusta, sospinta dalle giocate di Bamforth e Planinic. I biancoverdi toccavano la doppia cifra di vantaggio, arrivando anche al +15, prima che la frazione terminasse sul 69-55.

Il primo canestro dell’ultimo periodo segnava il massimo vantaggio, +17, ed era Marco Spissu a realizzarlo dalla lunga distanza. L’Utena cercava di riavvicinarsi, ma ci riusciva solo in parte, arrivando al massimo sul -12, con Guscikas a 8’23” dalla fine (63-75). La Dinamo poteva gestire il match ed il vantaggio senza particolari patemi.